Non solo partite Iva, "risparmiometro" al via anche per i cittadini: cos'è e perché tutti saremo "sorvegliati speciali"

Un algoritmo segnalerà in automatico i movimenti "anomali" dei conti correnti e degli altri elementi contributivi. Come potranno agire le fiamme gialle

Non solo partite Iva, 'risparmiometro' al via anche per i cittadini: cos'è e perché tutti saremo 'sorvegliati speciali'

La lotta all'evasione fiscale sembra giunta a un punto criciale. L'ultima trovata di Agenzia delle entrate e Guardia di finanza è il cosiddetto "risparmiometro", in sperimentazione da diversi anni, attraverso il quale sarà possibile accedere alle informazioni relative alle entrate e uscite dei conti correnti degli italiani. Una "superanagrafe" insomma, regolata da un algoritmo, che controlla tutti i movimenti interni al conto bancario nell'arco di un anno per misurarli con i redditi dichiarati dal contribuente. Il sistema mira a rilevare eventuali evasioni, comprese quelle di piccolo importo. 

Qual è il segreto del suo funzionamento? Probabilmente il fatto che il sistema funzioni in automatico e, se rileva discrepanze tra le entrate, le uscite del cc bancario, le altre voci contributive e il tenore di vita dell'interessato, manda una lettera con la richiesta di giustificazioni ai fini fiscali. Ogni incoerenza sarà un campanello d'allarme.

Per fare un esempio: se mia madre mi fa un lascito di denaro con il quale io sostengo le spese correnti senza passare attraverso il conto corrente bancario, che quindi per un certo tempo registra solo entrate - per esempio lo stipendio che mensilmente viene versato dal mio datore di lavoro - l'algoritmo rileva l'anomalia che viene segnalata all'agenzia delle Entrate. Ecco dunque che scatta la verifica fiscale. 

Dalle partite Iva alle persone fisiche

La cosa interessante è che questo sistema non dovrebbe riguardare solo le partite Iva. Dopo una sperimentazione sugli autonomi, infatti, il redditometro da quest'anno dovrebbe andare a regime anche su tutti gli altri redditi. Fino a maggio 2019 il via libera del Garante privacy c'era stato solo per le società ma da adesso in poi nulla vieta di mettere in campo strumenti per monitorare anche le persone fisiche.

Ma non è tutto perché la novità più rilevante sta nel fatto che nella super anagrafe tributaria a buttare l'occhio sarà la stessa Guardia di finanza che potrà attuare controlli e avviare indagini fiscali più approfondite. 

Fino a oggi sono state avviate circa 156 indagini ispettive relative a controlli fatti sulle partite Iva e società per l'anno di imposta 2016, a seguito di informazioni relative alla numerosità dei conti correnti e il totale aggregato dei saldi e dei movimenti dei rapporti finanziari. Fino a ora però i dati del redditoometro, come spiega ItaliaOggi, sono stati utilizzati come spie per avviare approfondimenti. Tutto questo, entro breve, diventerà prassi. Il prossimo passo? Consentire alla Gdf di controllare direttamente i dati e le movimentazioni nel dettaglio e su questo, dice l'Agenzia delle entrate, "si sta già lavorando".