Riforma del catasto: ripercussioni pesanti sulle tasche degli italiani. Le conseguenze su Isee e Tari

La riforma Draghi, col passaggio dalle vecchie rendite ai valori di mercato, e dai vani ai metri quadri, porterebbe– spiega il Giornale - a una impennata Imu sulle seconde case. Ci sarebbe poi l’aumento della Isee con perdita di molti benefici

Verso la riforma del catasto (Foto Ansa)
Verso la riforma del catasto (Foto Ansa)
TiscaliNews

Con la Riforma del catasto potrebbero esserci pesanti conseguenze sulle tasche degli italiani. In particolare a causa delle ripercussioni sui parametri Isee e Tari. Ne parla il Giornale.

Il passaggio dalle vecchie rendite catastali ai valori di mercato, così come dai vani ai metri quadri, porterebbe inevitabilmente – spiega il quotidiano -  a una impennata Imu sulle seconde case. Inoltre un’altra conseguenza sarebbe l’aumento della Isee con la conseguenza, per molti contribuenti, di uscire dai parametri per i bonus e le sovvenzioni sociali. Secondo il giornale si parla di “incrementi per estimi e Imu del 128% e di Isee quadruplicati”.

La Tari e la necessità di correttivi

Anche la Tari sarebbe destinata ad aumentare con il passaggio dai vani ai metri quadri per il calcolo. Sarebbe per ciò necessario cercare di mettere in campo dei correttivi per abbassare le aliquote e smorzare gli effetti negativi del passaggio.

Ma in cosa consisterebbe in pratica la riforma catastale?

Sarebbero tre – si legge sul Giornale - i principi sui quali si fonda:

a) Rivalutazione dei valori catastali, col passaggio dal criterio delle rendite a quello dei valori medi di mercato.

b) Il valore dell’immobile verrebbe calcolato sui metri quadri e non sul numero dei vani

c) Semplificazione delle categorie riducendole a immobili ordinari o speciali.

L’impatto sull’Imu

A leggere il quotidiano l’Imu sulle case aumenterebbe del 128%. In sostanza un appartamento di ampiezza media a Roma, in zona semicentrale, passerebbe - scrive il Giornale - da 2mila a 5.640 euro l'anno, a Trento da 700 a 1.300 euro, a Milano da 1.800 a 4 mila euro. Aumenti più contenuti a Genova, Ancona e Trieste dove si resterebbe tra il 5% ed il 7%.

Ripercussioni Isee

La riforma del catasto influirebbe inoltre sulla Isee. Secondo la Uil la revisione degli estemi potrebbe far levitare l’Isee di 75mila euro medi (più 318%), con tutte le conseguenze del caso per quanto concerne i benefici su mense scolastiche, rette degli asili e bonus affitti e bollette. Servirebbe a questo proposito un intervento per innalzare le soglie Isee.