[L’inchiesta] Il regalo di Marchionne e le accuse a Fiat-Chrysler di aver corrotto il sindacato Usa per abbassare il costo del lavoro

Bufera giudiziaria negli Stati Uniti. Ipotesi di corruzione per 4,5 milioni di dollari Un giornale americano fa riferimento a due sue fonti e riporta l'indiscrezione su un colloquio tra Marchionne, accompagnato dal legale di fiducia Jeffress e alcuni dirigenti dell'Fbi. L'incontro sarebbe avvenuto nel luglio del 2016. Diretta la domanda degli investigatori al manager. “Ha mai fatto regali di valore a sindacalisti?”

Sergio Marchionne
Sergio Marchionne

 

Un giro di corruzione di quasi cinque milioni di dollari per ammorbidire la lotta sindacale dentro la Chrysler e ottenere così costi del lavoro più convenienti per l'azienda. Su questo, il prossimo 27 agosto sarà chiamata a pronunciarsi una corte di giustizia degli Stati Uniti. A rischiare fino a otto anni di carcere è un manager Fca, Alphons Iacobelli, che avrebbe aiutato il gruppo Fiat nei suoi rapporti con il mercato americano e avrebbe sostenuto il tentativo di compiacere con regali i sindacalisti della Uaw, per ottenerne la benevolenza. Tra le carte, spunta, però, anche il nome di Sergio Marchionne. 

L'orologio 

Il manager abruzzese, trapianto in Canada, e scomparso poche settimane fa in una clinica di Zurigo, sarebbe rimasto, infatti, impigliato in questa oscura vicenda, a causa di un orologio di valore. Lui stesso – secondo quanto riportato da Lettera 43, che a sua volta rilancia una notizia di Detroit news - lo avrebbe regalato a un importante sindacalista, omettendo poi di dichiarare il fatto all'Fbi, quando è stato sentito sulla vicenda. 

Il colloquio con l'Fbi 

Il giornale americano fa riferimento a due sue fonti e riporta l'indiscrezione su un colloquio tra Marchionne, accompagnato dal legale di fiducia Jeffress e alcuni dirigenti dell'Fbi. L'incontro sarebbe avvenuto nel luglio del 2016. Diretta la domanda degli investigatori al manager. “Ha mai fatto regali di valore a sindacalisti di Uaw?”. Marchione prima avrebbe detto di no. Poi, di fronte alla prova di un regalo fatto nel 2010, si sarebbe mostrato sorpreso. Forse lo aveva dimenticato oppure non lo aveva ritenuto un fatto rilevante. 

Reato gravissimo 

Invece, negli Usa, dove la libera concorrenza poggia anche su un forte rigore etico nei rapporti tra le parti, la corruzione è un realto molto grave. Marchionne avrebbe donato a General Holiefield, vice president general di Uaw, incaricato proprio delle trattative dentro la Chrysler, un orologio con il logo di Fiat. Per l'orologio regalato a Holiefield (morto nel 2015) e per tutta l'inchiesta sulla corruzione è stata già condannata a 18 mesi la vedova del sindacalista. A uno degli omaggi, individuati dall'Fbi, si era accompagnato anche un biglietto di saluti, dove si indica l'auspicio che il regalo «possa cancellare ogni possibile conflitto». 

Non incriminato 

Né per l'orologio né per non averlo dichiarato all'Fbi, Marchionne era stato incriminato. Secondo alcune interpretazioni, non era scattata l'accusa perché lo si era ritenuto un omaggio in buona fede, senza alcuna volontà corruttiva. Secondo altri, su Marchionne si sarebbe continuato a indagare e, se non fosse prematuramente morto, ci sarebbero potuti essere sviluppi. Il giornale di Detroit pubblica la dichiarazione di Peter Henning, professore di legge alla Wayne State University, ex procuratore federale: «Non sappiamo – dice, secondo quanto riportato anche da Lettera43 - cosa sarebbe potuto succedere tra sei mesi se le condizioni di salute di Marchionne fossero state buone».  

Una vicenda insidiosa  

La vicenda della corruzione sindacale negli Usa sta diventando via via più insidiosa. La Fiat Chrysler ha annunciato la sua massima collaborazione ricordando che lo stesso Marchionne aveva di buon grado accettato di rispondere alle domande dell'Fbi, facendo “del suo meglio nello sforzo di memoria”. Intanto le accuse di corruzione si allargano e riguardano vari manager di Fca e diversi esponenti del sindacato. Circa cinque milioni di dollari spostati sul Fondo mutualistico del sindacato e usati, pare, anche per esigenze personali. E poi oggetti importanti, preziosi: una Ferrari, penne Mont Blanc, orologi. Gesti di cortesia, per alcuni. Segni inequivocabili di corruzione per gli inquirenti.