Pluralismo informazione, Siddi: va sorretto con sostegni reali

Pluralismo informazione, Siddi: va sorretto con sostegni reali
di Askanews

Roma, 25 mag. (askanews) - "Disporre di informazione qualificata e credibile è interesse pubblico di ogni comunità o Paese a convinta base democratica. Il pluralismo deve essere interesse centrale nella cultura dei diritti e dei doveri delle istituzioni democratiche. Va sorretto con sostegni reali che consentano al lavoro professionale e qualificato di essere prestato e remunerato correttamente. Il sistema vigente per i sostegni alle tv locali è un piccolo paradigma su cui riflettere e immaginare seri e concreti progetti di riforma".Lo ribadisce, in una lunga intervista al direttore Carlo Parisi pubblicata su Giornalistitalia.it, il presidente di Confindustria Radio Televisioni, Franco Siddi, già presidente e segretario generale della Fnsi, oltre ad essere stato Consigliere di amministrazione della Rai.Sul passaggio all'Inps della Gestione Principale dell'Inpgi, per il quale ricorda Parisi è stato decisivo "l'intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha sposato la linea della "garanzia pubblica", Siddi rileva come sia "evidente che il lavoro, nell'arco della vita di una persona, ha le sue stagioni. Quella attiva e quella della quiescenza. I patti sociali sono fondamentali per la coesione e l'equilibrio di ogni comunità. Il sistema pubblico deve essere il garante, qualunque sia la forma di gestione cui sono, tempo per tempo, affidate le gestioni previdenziali. Nel caso dei giornalisti l'autonomia tipica della professione, in epoca repubblicana, ha a lungo consentito anche un'autonomia previdenziale organizzativa e gestionale. È di tutta evidenza che, nell'epoca moderna che viviamo, nessuna categoria da sola è in grado, con la sola contribuzione diretta dei propri iscritti, di assicurare pensioni future di garanzia. Nel tempo in cui molte categorie tradizionali scompaiono e altre nascono, interi gruppi professionali e sociali con questa soluzione non avrebbero mai una pensione definita".La "garanzia pubblica" è, dunque, un valore prezioso: "I sistemi pubblici - risponde Siddi a Giornalistitalia.it - devono garantire le certezze essenziali di reddito differito (nelle pensioni) in un'equa visione delle aspettative e delle garanzie sociali assicurate durante l'attività lavorativa. Il sistema, in parte misto (pubblico-privato), scelto dallo Stato negli anni Novanta per alcuni settori, e particolarmente per il giornalismo, pone lo Stato al centro di questo sistema di garanzie e di responsabilità. La chiarezza sulle regole del sistema sociale è fondamentale non solo per i lavoratori, ma anche per chi promuove e organizza il lavoro, come le imprese pubbliche, private o sociali che siano".