Petrolio a 90 dollari al barile su crisi Ucraina, massimo da 2014

Petrolio a 90 dollari al barile su crisi Ucraina, massimo da 2014
di Askanews

Roma, 26 gen. (askanews) - Il petrolio ha toccato quota 90 dollari al barile per la prima volta negli ultimi sette anni sui mercati europei, sull'onda di preoccupazioni per le forniture e per le crescenti tensioni legate alla possibile invasione russa dell'Ucraina. Il petrolio Brent del mare del Nord ha guadagnato oltre il due per cento toccando un massimo di seduta di 90,42 dollari al barile, il valore più alto dal 2014, quando si spinse fino a 115 dollari. Nel solo mese di gennaio i futures sul Brent sono saliti del 16%, dopo il più 50% del 2021, spinti dall'incertezza geopolitica.Ieri gli Usa hanno fatto sapere che c'è "convergenza" con la Ue sulle possibili sanzioni ai danni delle banche russe in caso di invasione dell'Ucraina. Mercoledì prossimo è in programma una riunione dell'Opec+, allargata alla Russia, che dovrebbe discutere un aumento della produzione di 400.000 barili al giorno a marzo, in linea con il programma prestabilito dall'organizzazione degli esportatori di greggio di recuperare gradualmente il taglio produttivo deciso a inizio pandemia. Nonostante le insistenze dei Paesi grandi consumatori di petrolio, gli Usa in testa, per un aumento più deciso della produzione, a dicembre l'Opec+ ha deciso di aumentare la produzione di soli 250.000 barili al giorno. Secondo gli analisti nella seconda parte dell'anno il greggio potrebbe raggiungere i 100 dollari al barile.