Pensioni, Tridico assicura: “L’Inps ha la liquidità necessaria, nessun problema”. I sindacati: “Parole incaute”

“Fino a maggio non c'è problema di liquidità anche perchè possiamo accedere al Fondo di Tesoreria dello Stato”, aveva detto il presidente dell’Istituto sollevando apprensioni. Da qui la reazione dei sindacati

Il presidente dell'Inps Pasquale Tridico (Ansa)
Il presidente dell'Inps Pasquale Tridico (Ansa)
TiscaliNews

Il presidente dell’Inps Pasquale Tridico parlando su Raiuno dei bonus e delle indennità previste dal decreto Cura Italia ha precisato che l’Istituto “ha tutta la liquidità necessaria per far fronte a tutte queste istanze e questo non pregiudica il pagamento delle pensioni".

Ieri Tridico aveva detto: "Abbiamo i soldi per pagare le pensioni fino al momento in cui è stato sospeso il pagamento dei contributi. Quindi fino a maggio non c'è problema di liquidità anche perchè possiamo accedere ad un 'tesoretto' che è il Fondo di Tesoreria dello Stato. Dopo di che immagino che in aprile ci sarà un altro decreto che dovrà anche dire cosa succederà alla sospensione dei contributi".

Inoltre "dalla prossima settimana – ha spiegato il numero uno dell’Inps - saranno aperte le procedure per accedere ai 5 bonus: partite Iva, autonomi, lavoratori agricoli, del turismo e dello spettacolo". Le domande per la cassa integrazione e per il congedo sono già attive. Per i bonus verrà attivata sul sito dell'Istituto una "procedura semplificata con un Pin semplificato".

Sede Inps (Ansa)

Le parole di Tridico avevano sollevato le reazioni dei sindacati.

"Ha fatto bene il Presidente dell'Inps a precisare che non ci sono problemi di liquidità per il pagamento delle pensioni, perché le sue precedenti dichiarazioni non erano per nulla tranquillizzanti", afferma il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo. "Questo deve indurre tutti a misurare le parole,- dice - soprattutto in una fase delicata come quella che stiamo attraversando e in cui in particolare gli anziani hanno bisogno di certezze e non di ulteriori ansie. Ai pensionati si devono dare garanzie dal punto di vista economico, della salute, della sicurezza. Così come occorre mettere in campo anche strumenti di protezione dalle truffe e dalle fake news, che creano danni proprio ai soggetti più deboli. In questo senso, la chiarezza e la tranquillità delle informazioni - conclude - possono rappresentare un primo aiuto e ciascuno di noi, ognuno per la propria parte, deve dare un contributo in questa direzione".

Il sindacato dei pensionati della Cgil considera incaute le parole del presidente dell’Inps Pasquale Tridico sulla liquidità assicurata fino a maggio per il pagamento delle pensioni a fronte del mancato pagamento dei contributi per l’emergenza Coronavirus. Il suo allarmismo non serve - scrive il segretario generale dello Spi Cgil , Ivan Pedretti - e rischia di mettere in apprensione milioni di pensionati, peraltro già pesantemente colpiti dalla conseguenza del virus. Il presidente pensi piuttosto a come fare fronte per evitare che ciò accada e si risparmi queste uscite inutili e dannose".

"Le dichiarazioni del presidente Tridico, creano solo allarmismo e ansia. E' per questo che gli chiediamo di fare immediatamente chiarezza al fine di ristabilire la tranquillità senza creare disagi ulteriori ai danni dei nostri pensionati", incalza il segretario generale della Cisl pensionati, Piero Ragazzini, commenta le parole del presidente dell'Inps sulla liquidità assicurata fino a maggio per il pagamento delle pensioni. "Non è accettabile che il presidente dell'Istituto di previdenza sociale faccia dichiarazioni del genere in un momento così critico e drammatico per il nostro Paese, facendo intravedere l'ipotesi della impossibilità di erogare le pensioni da maggio in poi a causa del mancato pagamento dei contributi per l'emergenza Coronavirus. Chiediamo quindi al presidente Tridico di fare chiarezza - conclude il segretario della Fnp-Cisl - evitando di creare apprensioni e allarmismi inutili che in questo momento risultano deleteri e pericolosi".

Inps pronta a dare attuazione alle misure del Cura Italia.

L’Inps in questo periodo è particolarmente impegnata, ma si sta muovendo tempestivamente, come comunica in una nota stampa di qualche giorno fa. “L’Inps è pronto a dare attuazione a tutte le misure del Decreto Cura Italia – si legge -  L’Istituto si trova a gestire 10 miliardi di euro, in poche settimane, per circa 11 milioni di utenti tra cassa integrazione e gli altri strumenti di sostegno al reddito. Uno sforzo più grosso di quello che lo scorso anno ci ha visti impegnati sul Reddito di Cittadinanza e Quota 100, sia in termini di risorse economiche che in termini di utenti. Non c’è nessun click day inteso come finestra dentro la quale si possono fare domande di prestazioni. Avremo domande aperte a tutti, ed un giorno di inizio, con un click.  Purtroppo, c’è stato un grande fraintendimento su questa formula. La spiegheremo meglio a tutti i nostri utenti. Il congedo parentale per i lavoratori dipendenti è già attivo, e ad oggi l’Istituto registra circa 100 mila richieste di congedo con periodi dal 5 marzo. Le procedure per la Cassa integrazione, sia quella ordinaria che la deroga, sono consolidate e ulteriormente semplificate. I congedi per la gestione separata, gli autonomi, e i cinque indennizzi per professionisti e co.co.co, lavoratori autonomi, turismo, agricoli e spettacolo, saranno operativi nei prossimi giorni.
Le procedure e la domanda per il bonus babysitter sono avviate".