Opa di Intesa Sanpaolo per Ubi Banca: previste 2500 assunzioni

Questo a fronte di 2030 uscite. Nascerebbe così un gruppo da 3 milioni di clienti. "Vogliamo dare vita a una nuova realtà leader nella crescita sostenibile e inclusiva", spiega Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo"

Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo (Ansa)
Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo (Ansa)
TiscaliNews

Intesa Sanpaolo lancia una offerta pubblica di scambio volontaria sulla totalità delle azioni di Ubi Banca con l'obiettivo di "consolidare ulteriormente la propria leadership nel settore bancario italiano". L'operazione, che non è concordata, valorizza Ubi per 4,86 miliardi, con un premio del 27,6% sui valori di borsa di venerdì scorso, e prevede che per ogni 10 azioni di Ubi portate in adesione all'Offerta saranno corrisposte 17 azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo di nuova emissione. Nascerebbe così un gruppo da 3 milioni di clienti.

Il contratto

Bper ha sottoscritto con Intesa un contratto che prevede, in caso di successo dell'opa su Ubi Banca, l'acquisto di un ramo d'azienda composto da circa 1,2 milioni di clienti distribuiti su 400/500 filiali bancarie, ubicate in prevalenza nel nord del Paese. Contemporaneamente anche UnipolSai acquisterebbe i rami d'azienda delle compagnie assicurative Bancassurance Popolari, Lombarda Vita e Aviva Vita partecipate da Ubi Banca. Nessun commento da Ubi Banca.

"Dar vita a una nuova realtà"

"L'operazione che annunciamo apre un nuovo capitolo della storia di questo gruppo: vogliamo unire due eccellenze del nostro sistema bancario, Intesa Sanpaolo e UBI Banca, per dare vita a una nuova realtà leader nella crescita sostenibile e inclusiva", spiega Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo.

2500 assunzioni

Al termine dell'operazione le sinergie di costo sono previste derivare per circa 340 milioni dalle spese per il personale, a seguito di uscite esclusivamente volontarie di circa 5.000 persone - che includono le 1.000 richieste di adesione all'accordo sindacale di Intesa Sanpaolo del 29 maggio 2019 e le 300 persone previste nell'accordo sindacale di Ubi Banca del 14 gennaio 2020. Prevista anche l'assunzioni di 2.500 giovani, nel rapporto di un'assunzione ogni due uscite volontarie. Per prevenire il sorgere di situazioni rilevanti ai fini antitrust, l'operazione include un accordo vincolante sottoscritto da Intesa Sanpaolo con Bper Banca, che prevede la cessione di un ramo d'azienda costituito da un insieme di filiali del gruppo risultante dall'operazione (nell'ordine di 400-500 filiali) e dai rispettivi dipendenti e rapporti con la clientela. L'operazione include anche un accordo vincolante con UnipolSai Assicurazioni, che prevede la cessione per un corrispettivo in denaro di attività assicurative afferenti al predetto ramo d'azienda.

"Guardare avanti"

"L'operazione che lanciamo oggi segna una innovazione rilevante nella nostra strategia degli ultimi anni. Siamo infatti convinti che nel nuovo scenario del sistema bancario europeo degli anni '20 sia necessario guardare avanti e porsi nuovi obiettivi" commenta il ceo Carlo Messina. Descrive le caratteristiche del suo istituto sottolineando di essere "uno dei gruppi europei più solidi e profittevoli, frutto di numerose aggregazioni di successo e formato da oltre 90.000 persone che rappresentano il meglio del sistema bancario europeo. La nostra solidità ha generato significativi benefici per tutti i nostri stakeholders. Abbiamo supportato le famiglie e le imprese italiane con una capacità di erogare credito che ci colloca ai primi posti in Europa. Abbiamo protetto i risparmi dei nostri clienti durante il periodo più difficile della crisi economica, e anche questo è stato possibile grazie alla forza del nostro bilancio. Come uno dei principali datori di lavoro del Paese abbiamo sempre tutelato l'occupazione. Negli ultimi anni abbiamo lanciato uno dei più importanti programmi in Europa di attività a elevato impatto sociale e ambientale".

"Garantiti dividendi per gli azionisti"

"Abbiamo realizzato tutto ciò continuando a garantire ai nostri azionisti un dividendo significativo e preservando il capitale" aggiunge. "La nostra banca si è sempre distinta per lungimiranza; lo abbiamo dimostrato nel 2011 quando, in anticipo rispetto al settore bancario, abbiamo lanciato un'operazione di rafforzamento del capitale. Una mossa vincente che ci ha consentito di soddisfare i nuovi criteri fissati dalla BCE e porre le fondamenta di un decennio di crescita che ci ha condotti sino a qui".

Messina descrive UBI "tra le banche di medie dimensioni del nostro Paese, certamente quella meglio amministrata in termini di qualità del bilancio e impegno nei confronti dell'economia reale e della sostenibilità. Siamo convinti - prosegue - che il Consigliere Delegato e il management team di UBI abbiano svolto un eccellente lavoro e possano avere rilevanti prospettive nel Gruppo che nascerà da questa operazione".

Ubi vola

Ubi - intanto - riesce con fatica a fare prezzo e apre sopra il valore che l'offerta di Intesa Sanpaolo le ha attribuito (4,254 euro corrispondenti al concambio di 10 azioni ogni 17 azioni Intesa). Il titolo viene subito fermato in asta di volatilità con un rialzo teorico del 22,6%.

Intesa Sanpaolo apre regolarmente agli scambi in Borsa. Il titolo è estremamente volatile e guadagna lo 0,14% a 2,54 euro. Ubi è ancora in preapertura con un teorico rialzo del 24%.

L'OFFERTA

Per ogni 10 azioni di Ubi banca portate in adesione all'offerta saranno corrisposte 17 azioni ordinarie di Intesa Sanpaolo di nuova emissione, valorizzando quindi Ubi 4,86 miliardi di euro. La cifra corrisponde ad un premio del 27,6% sui valori di Borsa di venerdì 14 febbraio pari a 3,3333 euro. Il consiglio d'amministrazione di Intesa Sanpaolo sottoporrà all'assemblea straordinaria, convocata per il 27 aprile, la proposta di aumento di capitale a servizio dell'offerta. Con il perfezionamento dell'offerta, Intesa avrà accesso ad oltre 3 milioni di clienti, tra retail, pmi e private distanding, di Ubi banca. UnipolSai ha già raggiunto un accordo con Cà de Sass per rilevare, in caso di successo dell'Opa, i rami d'azienda delle compagnie assicurative Banca Assurance Popolari, Lombarda Vita e Aviva Vita, partecipate da Ubi banca. Il gruppo assicurativo bolognese sosterrà poi un aumento da un miliardo di euro per Bper di cui è primo socio per il 19,9%. La banca guidata da Alessandro Vandelli ha sottoscritto con Intesa un contratto che prevede l'acquisto di un ramo d'azienda composto da 1,2 milioni di clienti distribuiti su 400/500 filiali ubicate prevalentemente nel nord dell'Italia. Entro venti giorni dalla data del 17 febbraio, Intesa Sanpaolo presenterà a Consob il documento d'offerta e allo stesso tempo le istanze per l'ottenimento delle autorizzazioni da parte di Bce, Banca d'Italia, Ivass e le autorità straniere interessate all'operazione. L'obiettivo dell'offerta è acquisire l'intero capitale sociale di Ubi ed il successivo delisting e fusione. Intesa Sanpaolo ritiene che la revoca delle azioni favorirà gli "obiettivi di integrazione, di creazione di sinergie e crescita del gruppo".