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[Il punto] Domani il bando: ecco i requisiti richiesti. Vincono però le regioni e i navigator diventano assistenti

Pronti per la selezione di 3mila navigator, o meglio collaboratori, destinati a dare una mano nella gestione dei redditi di cittadinanza. In cosa consisterà la prova

Ignazio Dessìdi I. Dessì   
Pronto il bando per il reddito di cittadinanza (Ansa)
Pronto il bando per il reddito di cittadinanza (Ansa)

Il grande momento si avvicina. Domani verrà pubblicato da Anpal Servizi il bando per la selezione di 3mila navigator, o meglio collaboratori, destinati a dare una mano nella gestione dei redditi di cittadinanza (il modulo per la domanda). Da chiarire tuttavia che queste forze fresche non potranno seguire direttamente i fruitori della agevolazione voluta da Di Maio e M5S, ma dovranno accontentarsi di preparare i progetti personalizzati e creare la relazione con enti di formazione e imprese. Si continuerà quindi a definirli navigator ma meglio suonerebbe assistenti tecnici.

La realtà, a questo proposito, è che alla fine sembra aver prevalso il punto di vista delle regioni. Nel documento d’intesa si chiarisce che i servizi erogati da chi sarà assunto nella società in house dell’Anpal “non sono da intendersi in sostituzione delle funzioni dei Centri regionali per l’impiego ma in raccordo e supporto degli stessi”.

I requisiti

In ogni caso un aspetto conta: sta per essere formalizzato quanto necessario a definire la possibilità di partecipazione dei tanti che sperano di trovare una collocazione lavorativa. Che requisiti servono? Prima di tutto una laurea magistrale. Quelle ammesse? Economia, Giurisprudenza, Scienze Politiche, Sociologia, Psicologia e Scienze della Formazione. Cosa importante: non dovrebbe essere richiesto un voto minimo, anche se qualcuno non esclude la previsione di una soglia per l'accesso alla prova selettiva. Sembra che non ci siano limiti di età. Per altre eventuali disposizioni è meglio attendere il bando. 

Dopo la presentazione delle domande le candidature dovrebbero essere sottoposte a valutazione documentale effettuata dalla Commissione preposta, volta a verificare la corrispondenza dei curricula con i requisiti richiesti. Agli ammessi sarà attribuito un punteggio in base ai titoli dichiarati e posseduti. I candidati preselezionati dovrebbero poi essere convocati per la selezione tramite la pubblicazione dei nominativi nel sito di Anpal Servizi.

Prevista una grande partecipazione al concorso

La prova selettiva consisterà, stando alle previsioni, in un test a risposta multipla composto da un centinaio di quesiti su diverse materie, tra cui cultura generale, logica e informatica, modelli e strumenti di intervento di politica del lavoro, reddito di cittadinanza, disciplina dei contratti di lavoro, sistema di istruzione e formazione.

Il trattamento e il ruolo

I posto in palio risultano molto ambiti ed è prevedibile una notevole partecipazione. Addirittura c’è chi segnala come il trattamento economico (sui 27mila euro lordi annui) sia addirittura migliore di quello di alcuni attuali orientatori (fermi a 22mila). Appena assunti i nuovi “assistenti-navigator” dovranno essere formati. Sarà tuttavia predominante la formazione pratica sul posto di lavoro.  Verranno cioè addestrati mentre lavorano.

Il ministro del Lavoro Di Maio (Ansa)

Fondamentale la precisazione sul loro ruolo di risorse “in raccordo e supporto”. Una precisazione richiesta a gran voce dagli assessori regionali per proteggersi da ingerenze esterne. Stando al dettame costituzionale, infatti, sono le regioni ad essere competenti per le politiche attive del lavoro. All’inizio dell’elaborazione della normativa sul reddito di cittadinanza tuttavia i pentastellati parlavano di 6mila navigator da mettere sotto l’egida dell’Anpal Servizi e, in definitiva, del Ministero del lavoro e con mansioni tali da farne protagonisti centrali del funzionamento del reddito.

Alla fine il lavorio degli apparati politici regionali ha però ridimensionato le loro figure, riducendoli in primo luogo a “soli” 3mila e relegandoli, tutto sommato, a un ruolo di collaborazione. Contestualmente i protagonisti centrali restano i Centri per l’impiego regionali i cui organici dovrebbero essere rinforzati. Si parla di oltre 5mila assunzioni nell’immediato e altre 6mila tra 3 anni.

Ignazio Dessìdi I. Dessì   
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