[Il punto] Diecimila navigator da assumere: ecco i requisiti per partecipare alla selezione. Intanto le Regioni frenano

Il ministro Di Maio vorrebbe selezionare i tutor entro marzo per inserirli il mese successivo ma sulla strada pare ci siano ancora degli ostacoli. La Conferenza delle Regioni: “Il governo ci deve delle risposte. Non sappiamo che cosa dovrebbero fare e da chi dipenderanno”. I governatori temono di dover pagare loro il conto.

Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio
Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio

Sono 6mila i cosiddetti navigator da assumere a seguito dell’introduzione del reddito di cittadinanza (a questi si dovrebbero aggiungere i 4mila previsti per i Centri per l’impiego regionali) per aiutare i fruitori dell’assegno a trovare un posto di lavoro. Retribuzione prevista 30mila euro lordi l’anno. A governare le assunzioni saranno Anpal Servizi S.p.A., l’Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro del governo e i Centri per l’impiego delle regioni (per quelli di propria competenza), grazie ad uno stanziamento governativo per complessivi 500 milioni di euro come previsto dal Decreto Legge 28 gennaio 2019 n. 4. Per l’anno corrente risultano stanziati 200 milioni di euro, diventeranno 250 nel 2020 e si ridurranno a 50 nel 2021.

Una manifestazione per il reddito di cittadinanza

Il ruolo dei navigator

In primo luogo tali tutor avranno il compito di prendere in carico il beneficiario del reddito di cittadinanza e aiutarlo a trovare un impiego, fornirgli un’opportunità formativa o di reinserimento professionale”. Fondamentalmente però tali figure dovrebbero contribuire a superare il periodo necessario ai Centri per l’impiego per entrare a regime.  In termini pratici il navigator dovrà mettere in relazione lavoratore e datore di lavoro, relazionarsi con gli imprenditori locali per far incontrare domanda e offerta, studiare piani personalizzati per un percorso di lavoro e carriera.

In attesa della selezione

Era previsto che gli avvisi per la selezione dei tutor-navigator comparissero sul sito di Anpal Servizi dopo la pubblicazione del decreto sul reddito di cittadinanza in Gazzetta Ufficiale. Visto che tale pubblicazione è stata fatta il 28 gennaio 2019, la selezione potrebbe essere avviata in qualsiasi momento. Ma a che punto è il governo?

Si sa che la grande selezione dovrebbe svolgersi a Roma, con la partecipazione di circa 100mila candidati. L’avviso sarebbe stato già predisposto ma sulla strada ci sono ancora degli ostacoli.

Le lauree

I candidati dovranno vantare una delle seguenti lauree: giurisprudenza, economia, scienze politiche, sociologia, psicologia, scienze della formazione. Non è previsto un limite di età. Il voto di laurea sarà importante perché verrà considerato ai fini del punteggio. La selezione dovrebbe avvenire attraverso un questionario di cento domande a risposta multipla e, visto il consistente numero di partecipanti, le prove dovrebbero svolgersi in più giorni.

Tra pressing e frenate

Il M5S è in pressing per sveltire il procedimento. Luigi Di Maio vorrebbe far effettuare la selezione entro marzo in modo da mettere al lavoro i navigator nel mese successivo. Questo consentirebbe una dimostrazione di efficienza e darebbe un importante segnale prima delle europee del 26 maggio. L’avviso di selezione comunque non è stato ancora pubblicato. Si parla a questo proposito della paura di commettere errori a causa della fretta e incorrere magari in un’accusa di danno erariale. Manca, in particolare, come previsto dalla disciplina costituzionale, il via libera della Conferenza Stato-Regioni. Sull’argomento infatti sono piovute finora molte perplessità. Cristina Grieco, coordinatrice degli assessori regionali al Lavoro e assessore al Lavoro della Regione Toscana ha spiegato che “il governo ci deve risposte”. Inoltre “non sappiamo - ha aggiunto - dove i navigatori dovrebbero operare, che cosa dovrebbero fare e da chi dovrebbero dipendere ufficialmente”.

Cristina Grieco, coordinatrice degli assessori regionali al Lavoro e assessore lavoro regione Toscana

La paura delle regioni

Insomma le regioni non sembrano ben disposte verso il governo, e qualcuno ha già ipotizzato perfino un ricorso alla Corte Costituzionale. C’è chi paventa anche il rischio di dovere sopportare costi aggiuntivi. La normativa sul reddito di cittadinanza prevede infatti l’assunzione dei navigator a tempo determinato, stanzia i soldi per la loro retribuzione per due anni, ma più volte dall’esecutivo sono arrivati propositi di passaggio a tempo indeterminato  dopo il biennio. E in mancanza di fondi alla fine – questa la paura di molti governatori – a farsi carico delle retribuzioni potrebbero essere proprio le regioni. Per questo è previsto un nuovo incontro per domani con il ministro del Lavoro.

Le dichiarazioni della ministra Bongiorno

Intorno alla selezione dei navigator aleggiano inoltre altri malumori. Nei giorni scorsi, per esempio, c’erano state le proteste dei vincitori di concorsi pubblici ancora in attesa di un impiego che avevano parlato di disparità di trattamento rispetto ai 6mila navigator ed avevano chiesto di essere inseriti in quelle posizioni. Ma la ministra della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno aveva risposto che “non c’è alcuna disparità di trattamento. Anpal Servizi infatti non è una pubblica amministrazione, inoltre, non stipulerà contratti di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ma contratti che si caratterizzano per il fatto che il collaboratore organizzerà autonomamente l’attività lavorativa”. La Bongiorno frena anche gli entusiasmi sulle possibili stabilizzazioni future. “Non fa parte del decreto – sostiene – quelle fatte sono solo delle dichiarazioni”.

Il problema in ogni caso rischia di creare ancora nervosismi. Intanto dal ministero del Lavoro provengono sempre più insistenti le richieste di accelerazione. I tempi stringono e rischiano di divenire davvero stretti. Anche perché i candidati selezionati dovranno pur sostenere un periodo minimo di formazione.