Moscovici: la controversia è fra Italia e tutti i paesi euro

Moscovici: la controversia è fra Italia e tutti i paesi euro
di Askanews

Bruxelles, 8 nov. (askanews) - Nella controversia europea sulla manovra finanziaria non c'è un governo che rappresenta il popolo di una nazione, l'Italia, contro una burocrazia apatride e senza legittimità democratica, quella della Commissione europea. In realtà, oltre alla Commissione, l'Italia ha di fronte i ministri rappresentanti di tutti i popoli dell'Eurozona che la sostengono. Lo ha puntualizzato oggi a Bruxelles il commissario Ue agli Affari economici e finanziari, Pierre Moscovici, durante la conferenza stampa di presentazione delle previsioni economiche.L'incontro del presidente dell'Eurogruppo, Mario Centeno, con il ministro dell'Economia italiano Giovanni Tria, domani a Roma, "non ho dubbi che sarà utile e, spero, fruttuoso", ha detto Moscovici, rispondendo alla domanda di un giornalista italiano. E ha aggiunto: "Io, da parte mia, continuo a essere favorevole al dialogo con l'Italia, e lo sarò sempre, ostinatamente. La Commissione ama l'Italia, come tutti; noi vogliamo che l'Italia resti quello che è, un grande paese al cuore della zona euro. Non c'è futuro - ha sottolineato - per l'Italia fuori dall'Eurozona, e l'avvenire dell'Europa senza l'Italia non ha davvero senso, per chi ha un po' di cultura storica e per chi conosce un po' la geografia, l'economia e la politica"."Dunque - ha proseguito Moscovici - continuiamo ad avanzare inseme: la confrontazione non è mai di 'bon ton', e non è il mio stile; il dialogo é sempre il metodo migliore, e io lo perseguirò. Sono persuaso che Mario Centeno andrà con questo spîrito a Roma. Ma con in più - ha ricordato Moscovici - un messaggio molto chiaro, che è stato inviato dall'Eurogruppo lunedi scorso: e cioè che i ministri delle Finanze dell'Eurozona, tutti, dico tutti, appoggiano l'analisi della Commissione e appoggiano il nostro approccio al dialogo, ci danno fiducia"."D'altronde - ha osservato il commissario -, per coloro che cercano di ridurre la controversia a un dibattito fra la Commissione e un governo nazionale, questo vuol dire che la Commissione non è sola: non è un'istanza senza patria, una burocrazia senz'anima e completamente disconnessa da tutto. Qui ci sono i ministri delle Finanze che rappresentano dei popoli, completamente. E noi pure, d'altra parte: siamo stati democraticamente investiti, esattanente come i mininstri dai parlamenti".Insomma, ha concluso Moscovici, "qui ciascun ministro rappresenta il suo parlamento nazionale, e c'è quindi una richiesta, che Centeno porterà a Roma, che è espressa a nome di tutti i paesi dell'Eurozona".