Manovra, rimborso più una ricompensa alle vittime delle bollette pazze

Prevista una somma "pari al 10% dell'ammontare contestato e non dovuto e, comunque, per un importo non inferiore a 100 euro"

Ricompensa per bollette pazze (Ansa)
Ricompensa per bollette pazze (Ansa)
TiscaliNews

Chi riceva bollette 'pazze' per la fornitura di energia elettrica, gas, acqua, servizi telefonici, televisivi e internet, "oltre al rimborso delle somme eventualmente versate" e non dovute, ha diritto a ricevere anche una somma "pari al 10% dell'ammontare contestato e non dovuto e, comunque, per un importo non inferiore a 100 euro". Lo prevede un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio al Senato. Il rimborso può avvenire o con lo "storno nelle fatturazioni successive" o con "un apposito versamento".

Bollette (Ansa)

Esulta FdI

Gioisce FdI. "Fratelli d'Italia esprime soddisfazione per l'approvazione all'unanimità dell'emendamento di FdI a prima firma Fazzolari, che riprende una storica battaglia di FdI e che prevede una penale del 10 per cento a favore dell'utente per i gestori e operatori che forniscono energia elettrica, gas, servizio idrico e servizi telefonici, televisivi e internet nel caso di emissione di 'bollette pazze'. Un emendamento che riprende integralmente un nostro disegno di legge presentato a firma Giorgia Meloni alla Camera dei Deputati e Giovanbattista Fazzolari al Senato, e che avvia una rivoluzione a favore dei consumatori attraverso una sorta di meccanismo di responsabilizzazione dei gestori, che ci auguriamo crei un forte disincentivo ad una pratica troppo diffusa, e cioè alla richiesta di importi non dovuti da parte dei gestori di servizi pubblici essenziali", dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia al Senato, Luca Ciriani.

Un milione per il randagismo

Un milione di euro per il 2020 contro il randagismo. E' quanto prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio al Senato. Il 60% di tali risorse saranno destinate a Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna per predisporre "piani straordinari di prevenzione e controllo del randagismo".