Prepensionamento per edili e forestali, ma anche bidelli e sanitari: pronto l'elenco dei lavori usuranti

Sono in tutto 203 categorie. I sindacati a favore della misura allo studio della commissione presieduta da Damiano: serve più flessibilità in uscita

(Foto Ansa)
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TiscaliNews

Una graduatoria dei lavori usuranti e gravosi ai quali riconoscere un trattamento pensionistico di favore è nei desiderata dei sindacati da sempre. Arriva oggi un elenco di 203 attività lavorative che comprende edili e forestali, conduttori di impianti e macchinari pesanti, passando per il personale dei servizi sanitari e sociali senza dimenticare gli agricoli e i fonditori, redatto da una commissione presieduta dall'ex ministro e sindacalista, Cesare Damiano, fatta propria dal ministero del Lavoro presieduto da Andrea Orlando. 

Il lavoro della commissione, finalizzato a superare Quota 100 in scadenza al 31 dicembre, si svolge incrociando diverse elaborazioni tra cui dati di Inail, Istat e Inps che valutano l’onerosità fisica e psicosociale delle mansioni, ma anche gli indici legati agli infortuni ed incidenti sul lavoro. Ovvero dati scientifici grazie ai quali è possibile individuare quelle categorie che si prestano a maggiore fragilità. 

I sindacati chiedono più flessibilità

Per il segretario confederale della Uil Domenico Proietti e il segretario generale Uilp Carmelo Barbagallo "questo è un importantissimo contributo per orientare le scelte che devono essere intraprese nella prossima legge di Bilancio per definire una flessibilità più diffusa di accesso alla pensione intorno a 62 anni". In realtà esiste già un elenco di lavori usuranti che permettono di accedere alla cosiddetta Ape sociale che, come la misura pensionistica voluta dalla Lega, scade a fine dicembre e può essere attualizzata grazie al lavoro della commissione presieduta da Damiano.

Cosa prevede l'Ape sociale è presto detto: prepensionamento con almeno 63 anni senza oneri per il beneficiario, al contrario di quella volontaria. Ciò che chiedono i sindacati è più flessibilità nell'accesso alla pensione. "Bene, se confermata, la proposta di riconoscere la gravosità del lavoro edile riducendo a 30 anni di contributi la soglia per poter accedere alla cosiddetta Super Ape Sociale", dice attraverso una nota Alessandro Genovesi, segretario generale della Fillea Cgil, il principale sindacato delle costruzioni e del legno-arredo. "Gli edili sono infatti tra i lavoratori che più rischiano in assoluto infortuni e malattie professionali, con una delle più basse aspettative di vita media, in un settore dove lavoro nero e discontinuità sono caratteristiche endemiche. Così come positivo sarebbe il riconoscimento della gravosità del lavoro in falegnameria e dei verniciatori industriali. L’obiettivo rimane però garantire un sistema di uscite flessibili e di garanzie universali come chiesto unitariamente da Cgil, Cisl e Uil per una riforma complessiva del sistema pensionistico", ha aggiunto il sindacalista.