L'Ocse attenua le stime del crollo del Pil globale e in Italia

di Askanews

Milano, 16 set. (askanews) - L'Ocse ha leggermente ridimensionato la previsione sul crollo del Pil del 2020, sia su scala globale sia sull'Italia, anche se nel nostro Paese il contraccolpo della crisi dovuta alla pandemia da Covid-19 è testimoniato da un pesantissimo tracollo a due cifre -10,5%, appena un po' meglio del -11,3 indicato nelle previsioni di giugno, mentre - all opposto - la previsione sul rimbalzo del 2021 è stata ritoccata al ribasso di 2,3 punti: ora il recupero del Pil è stimato al più 5,4%.Riviste leggermente in meglio anche le previsioni sull'economia globale al -4,5%. In questo caso il miglioramento rispetto a giugno è pari a 1,5 punti ma, in ogni caso, si tratta di "una caduta senza precedenti".Uno dei problemi è che la gente ha paura dei contagi e esce meno di casa. Quasi come a maggio, dice il capo economista dell'Ocse, Laurence Boone. Per sostenere la ripresa economica servirebbe più fiducia ma appunto questo si scontra con un clima generalizzato che potrebbe non cambiare granché "finché non avremo una cura permanente".Quindi "per l'immediato la misura chiave resta contenere i focolai e non è stato fatto allo stesso modo in tutti i Paesi."È l'unico modo - ha detto la Boone - assieme a una generale responsabilizzazione degli individui, sui comportamenti cautelari da tenere e le attività da svolgere, se si vuole evitare nuovi lockdown generalizzati che hanno impatti ben più gravi sull'economia".L'Ocse, poi, raccomanda a governi e Banche centrali di mantenere nel 2021 la linea espansiva delle rispettive politiche di Bilancio e monetarie, "per preservare la fiducia e limitare l'incertezza".In particolare - secondo la Boone - per l'Italia sarebbero utili iniezioni di capitale condizionate a una chiara strategia di uscita e a piani di rilancio, sull'esempio degli Stati Uniti.