Istat: a marzo export extra Ue -0,4% mese, -2,7% anno

Istat: a marzo export extra Ue -0,4% mese, -2,7% anno
di Askanews

Roma, 24 apr. (askanews) - A marzo 2019 si stima una lieve flessione congiunturale per le esportazioni extra Ue (-0,4%) e un contenuto aumento per le importazioni (+0,4%). Su base annua l'export extra Ue è calato del 2,7% mentre l'import dello 0,5%. Lo ha reso noto l'Istat.Il saldo commerciale a marzo 2019 è stimato pari a +3.415 milioni, in diminuzione rispetto a +3.833 milioni di marzo 2018. Nel primo trimestre 2019 diminuisce l'avanzo nell'interscambio di prodotti non energetici (da +14.608 milioni nel primo trimestre 2018 a +14.421 milioni nel primo trimestre 2019).La flessione congiunturale delle esportazioni è marcata per i beni strumentali (-4,9%) mentre quasi tutti gli altri raggruppamenti principali di industrie sono in aumento. La dinamica congiunturale dell'export è negativamente influenzata dalla vendita di navi nel mese precedente; al netto di questo specifico flusso che ha carattere occasionale si stima un incremento (+1,5%). Dal lato dell'import, l'incremento congiunturale è più intenso per i beni di consumo durevoli (+10,0%) e i beni di consumo non durevoli (+2,5%). Gli acquisti di beni intermedi (-1,6%) sono invece in diminuzione.A marzo 2019, le esportazioni sono in flessione su base annua (-2,7%). La contrazione è rilevante per l'energia (-16,4%) e i beni strumentali (-11,5%). Al netto della vendita di navi nel mese di marzo 2018 si stima una lieve crescita tendenziale (+0,4%). Le importazioni registrano un lieve calo tendenziale (-0,5%) determinato dall'energia (-9,6%)."La dinamica negativa dell'export verso i paesi extra Ue a marzo 2019 è influenzata, sia su base annua che mensile, da movimentazioni occasionali di elevato impatto, al netto delle quali si stima - è il commento dell'Istat - un contenuto incremento in termini tendenziali (+0,4%) ed una più ampia crescita in termini congiunturali (+1,5%). La crescita congiunturale del primo trimestre 2019 rispetto al precedente è debolmente positiva (+0,3%) e si rafforza al netto della componente energetica (+1,6%)".