Intesa Sp rafforza "Banca dei territori" con 4 direzioni regionali

Intesa Sp rafforza 'Banca dei territori' con 4 direzioni regionali
di Askanews

Roma, 26 feb. (askanews) - Intesa Sanpaolo avvia "una importante riorganizzazione" della divisione Banca dei Territori "creando quattro nuove direzioni regionali per supportare l'economia reale in una fase complessa e per potenziare ulteriormente l'offerta di servizio in tutte le aree del paese". La nuova organizzazione territoriale sarà operativa dal 12 aprile, giorno della fusione per incorporazione di Ubi Banca in Intesa Sanpaolo, secondo le linee indicate dall'amministratore delegato Carlo Messina.La redistribuzione territoriale delle direzioni regionali, che passano da 8 a 12, "conferma l'efficacia del modello di servizio della divisione Banca dei Territori". Le quattro nuove direzioni regionali (Lombardia Nord; Lombardia Sud; Piemonte Sud e Liguria; Basilicata, Puglia e Molise) "saranno rispettivamente localizzate a Bergamo, Brescia, Cuneo e Bari, aree in cui la presenza di Intesa Sanpaolo si rafforza particolarmente in virtù dell'acquisizione di Ubi".Le 12 direzioni regionali "saranno guidate da otto manager di Intesa Sanpaolo e quattro di provenienza Ubi. A dimostrazione della politica di attenzione all'equità di genere da tempo perseguita dal gruppo, alla guida di due direzioni regionali sono state designate Cristina Balbo e Francesca Nieddu"."La visione progettuale della Banca dei Territori - sottolinea il responsabile della divisione Stefano Barrese - trae oggi un nuovo e importate impulso dall'ascolto e dal servizio verso tutti gli ambiti dell'economia reale, dalle imprese alle famiglie fino alle istituzioni locali. Stiamo realizzando l'impegno preso dal nostro consigliere delegato Messina in occasione del lancio dell'Opas"."Le nuove direzioni regionali - aggiunge Barrese - potenzieranno l'efficacia del servizio nel rispetto del Dna della nostra banca, attenta alle specificità dei territori in una dimensione temporale di lungo periodo. Il nostro gruppo rappresenta un patrimonio di competenze e di strumenti oggi ancora più forte e capace di cogliere e supportare la ripresa economica anche grazie a questa riorganizzazione, improntata a una maggiore vicinanza e rispetto a ogni singola area geografica del paese".