Alex Kossuta: "Tiscali non è in vendita. Pronti al rilancio con più servizi"

Intervista al Sole 24 ore dell'Amministratore Delegato che spiega le strategie, presenti e future, dell'azienda: "Grazie all'accordo con Fastweb ora copriamo 18 milioni di famiglie"

Alex Kossuta: 'Tiscali non è in vendita. Pronti al rilancio con più servizi'
Alex Kossuta Amministratore Delegato di Tiscali
TiscaliNews

Tiscali "non è in vendita. L'azienda punta al 2021 "forte di un piano industriale" che prevede "a fine periodo quasi un milione di clienti dagli attuali 650mila, nei tre segmenti di mobile, fisso e fixed wireless access. E l'ultrabroadband inciderà per oltre il 70%". Così Alex Kossuta, 50 anni, Amministratore Delegato di Tiscali dal giugno 2018 sintetizza il rilancio dell'azienda in una intervista rilasciata al Sole 24 Ore. Per Kossuta, “ci sono le condizioni per parlare di sviluppo ora che tutte le tessere sono al loro posto” e nelle prossime settimane sarà anche firmato l’accordo con le banche sul piano di ristrutturazione. Non ci sono motivi perché non arrivi l'ok degli istituti di credito. Siamo fiduciosi". 

Fondamentale in questo programma di rilancio è stata l’operazione Fastweb, annunciata a luglio, chiusa a metà novembre e diventata uno “spartiacque” per l’azienda di Telecomunicazioni “per 198 milioni abbiamo ceduto alcuni asset e le frequenze per il 5G, ha spiegato Kossuta. Un’iniezione di fondi basilare”. “Fino ad allora potevamo portare la nostra offerta a 8 milioni di famiglie. Ora, con l’utilizzo che ci viene garantito della loro rete siamo passati a una copertura di 18 milioni di famiglie comprendendo anche i servizi fixed wireles nella aree in digital divide".

"In questo quadro puntiamo a fornire un servizio ultrabroadband – ricordo che abbiamo anche un accordo con Open Fiber per usare la loro rete – distintivo, migliore degli altri, in grado di ristabilire e ampliare la customer base”, sottolinea ancora Kossuta. "Pensiamo di differenziarci per livello servizio e caring superiore e per innovatività dei nostri servizi, che è sempre stata parte del dna dell'azienda. E contiamo di utilizzare anche la leva prezzo". 

L'AD esclude che si metta in atto una guerra dei prezzi e conclude: "Che senso ha rincorrere la distruzione del mercato quando c'è domanda. Noi avremo una proposizione differente perché, ripeto, abbiamo anche tanti meno costi per ingaggiare la clientela. Ma occorre recuperare valore. Noi abbiamo le carte in regola per farlo".