Intervista esclusiva a Squinzi: "La Consob mi ha interrogato sulla vicenda Sole 24 Ore. Io con Tronchetti per rilevare il giornale? Non ci penso proprio"

L’ex presidente di Confindustria rivela di essere stato ascoltato per l’inchiesta dell’authority che viaggia in parallelo con quella della Procura di Milano. E spiega perché non intende rilevare il gruppo editoriale

Intervista esclusiva a Squinzi: 'La Consob mi ha interrogato sulla vicenda Sole 24 Ore. Io con Tronchetti per rilevare il giornale? Non ci penso proprio'
di Giuseppe Caporale

Giorgio Squinzi, amministratore delegato della Mapei, ex presidente del gruppo Sole 24 e predecessore di Vincenzo Boccia alla guida di Confindustria, è stato interrogato dagli ispettori della Consob nell’ambito dell’inchiesta  dall'authority garante dei mercati sulla vicenda Sole 24 Ore, avviata dopo quella della procura di Milano che ha acceso i fari sul presunto scandalo delle copie digitali gonfiate. Lo rivela lo stesso Squinzi in esclusiva a tiscali.it.

“Non posso dire molto riguardo la vicenda del Sole - spiega - siamo davanti ad una situazione molto delicata: sono in corso due indagini, una della magistratura e una della Consob. Io stesso sono stato interrogato dall’autorità di controllo sulla Borsa e per questo eviterei commenti che potrebbero apparire fuorvianti, se male interpretati”.  

La sorpresa e l’amarezza per i conti nascosti

Chi in questo periodo è a stretto contatto con l’anziano ex leader di Confindustria racconta che sia molto amareggiato per ciò che poi è emerso dal vaso di Pandora dei conti del primo quotidiano economico italiano.

Gli avevano sempre detto “il direttore Roberto Napoletano in primis”, che tutto andava bene, che i conti erano in ordine e che il giornale era lanciato sulla sfida del digitale. Per lui quando è arrivato il nuovo amministratore delegato Gabriele Del Torchio - che in pochi mesi ha messo a nudo una situazione finanziaria disastrosa - pare sia stato quasi uno choc. “Fu lui il primo a quel punto a chiedere a Del Torchio e alla Montanari (la responsabile amministrativa, ndr) un audit sulle spese del direttore, oltre a pretendere la massima chiarezza sulla vicenda della copie” racconta chi gli è vicino.

Ma ai microfoni di tiscali.it Squinzi si schermisce, mettendo avanti la riservatezza necessaria che si deve alle indagini in corso. “Mi chiede se sono deluso sul piano umano da Napoletano? Non c’è nessun piano umano...” taglia corto. 

"Mai pensato di acquistare il Sole"

E seppure ha il desiderio di chiudere in fretta il dialogo telefonico concesso, ci tiene invece a smentire punto per punto le voci di un suo possibile personale interessamento all’acquisto del Sole. “Questo ci tengo a precisarlo in modo netto e categorico: il gruppo Mapei non ha nessuna intenzione di investire un centesimo nell’editoria. Non è il mio mestiere. Noi come Mapei siamo impegnati in altri investimenti in tutto il mondo e non possiamo certo distrarci”.  Nega anche la ricostruzione di una presunta colazione per parlare della vendita del Sole tra lui gli imprenditori Tronchetti Provera e Ginafelice Rocca con il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia: “No, non c’è stato nulla, mai avuto contatti con nessuno. Grazie e buon lavoro”.