Inps: le misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese. Quali sono e chi ne ha diritto - Scheda

Tutte le informazioni su Naspi, dis-coll e disoccupazione agricola, Cig ordinaria, assegno ordinario e cig in deroga, indennità lavoratori autonomi, parasubordinati e subordinati, congedi parentali, baby sitting e altro

Misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese (Ansa)
Misure a sostegno di famiglie, lavoratori e imprese (Ansa)
di I.D.

Il Decreto Cura Italia ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese. Misure che richiedono una forte attività dell’Inps e delle sue risorse, chiamate a dare gambe a questi indispensabili strumenti necessari a sostenere il Paese nell’emergenza coronavirus. L’Istituto fa sapere che sta portando a completamento tutte le attività necessarie per mettere a disposizione dei soggetti interessati le procedure telematiche per inviare le domande di accesso ai trattamenti previsti. Ma già da ora, sul suo sito, possono essere reperite le informazioni su come usufruire delle varie misure disponibili.

Vediamo allora sinteticamente le disposizioni per i vari istituti.

Naspi, dis-coll (a sostegno dei collaboratori coordinati e continuativi) e disoccupazione agricola

Si ricorda in primo luogo che è stata disposta la proroga dei termini di presentazione delle domande. E’ di 60 giorni quello (ordinariamente fissato a 30 giorni) per la presentazione delle domande di erogazione della prestazione NASPI in forma anticipata, nonché per l’adempimento connesso all’obbligo di comunicazione del reddito annuo presunto da parte dei percettori delle prestazioni NASPI e DIS-COLL nelle ipotesi di contestuale svolgimento di attività lavorativa autonoma/subordinata/parasubordinata in corso di percezione delle suddette indennità; i predetti termini sono pertanto ampliati da 30 a 90 giorni.

La scheda INPS da consultare per una informazione completa 

La disoccupazione agricola

Inps (Ansa)

Cig ordinaria e in deroga, l'assegno

Vengono in particolare previste tutele a sostegno del reddito per la sospensione o la riduzione dell’attività lavorativa, mediante l’utilizzo esteso della cassa integrazione ordinaria, dell’assegno ordinario e della cassa integrazione in deroga. Ben delineate le diverse prestazioni previste e le prime indicazioni operative.

Proprio oggi il premier Conte ha comunicato con un post su Facebook che "abbiamo esteso la Cig in deroga all'intero territorio nazionale, a tutti i settori produttivi. Da lunedì 30 marzo i datori di lavoro possono fare domanda e il bonifico arriverà direttamente sull'iban del lavoratore. Ho chiesto al Ministero del Lavoro e all'Inps di mettere in campo uno sforzo straordinario affinché i pagamenti siano attivati entro il 15 aprile e, se possibile, anche prima: voglio che siano dimezzati rispetto alla scadenza fissata".

La scheda INPS da consultare per una informazione completa

Indennità per lavoratori autonomi, parasubordinati e subordinati

Si tratta delle indennità previste per il mese di marzo 2020 di 600 euro, non soggette ad imposizione fiscale. Vengono date le indicazioni ai sensi del decreto Cura Italia delle singole indennità e delle categorie di lavoratori destinatari delle medesime con le prime indicazioni operative.

La scheda INPS da consultare per una informazione completa

Il presidente dell'Inps Tridico (Ansa)

Congedi parentali, permessi legge 104 e bonus baby-sitting

Il congedo straordinario di massimo 15 giorni complessivi è fruibile, in maniera alternativa, da uno solo dei genitori. Ecco chi può chiederlo e come. 

I 3 giorni mensili previsti dalla L. 104/92 sono aumentati di ulteriori 12 giorni per i mesi di marzo e aprile.

E' previsto un bonus per i servizi di baby-sitting per le prestazioni effettuate nei periodi di chiusura scolastica.

La scheda INPS da consultare per una informazione completa 

 

Alcune notazioni particolari utili ai lavoratori dipendenti affetti da COVID-19 o sottoposti a "quarantena"

Qualora il lavoratore si trovi in malattia accertata da COVID-19, il certificato è redatto dal medico curante nelle consuete modalità telematiche, senza necessità di alcun provvedimento da parte dell’operatore di sanità pubblica.

Il periodo trascorso in quarantena con sorveglianza attiva o in permanenza domiciliare fiduciaria è equiparato a malattia ai fini del trattamento economico e non è computabile nel periodo di comporto stabilito dal contratto collettivo di lavoro. La relativa certificazione di malattia è redatta dal medico curante, e deve indicare gli estremi del provvedimento che ha dato origine alla quarantena con sorveglianza attiva/permanenza domiciliare fiduciaria.

I certificati di malattia trasmessi prima del 17 marzo 2020 sono considerati validi, anche se privi dell’indicazione del predetto provvedimento da parte dell’operatore di sanità pubblica. Fino al 30 aprile 2020, il periodo di assenza dal servizio prescritto dalle competenti autorità sanitarie è equiparato al ricovero ospedaliero, a valere per i lavoratori in possesso del riconoscimento di disabilità con connotazione di gravità, nonché per i lavoratori in possesso di certificazione rilasciata dai competenti organi medico legali, attestante una condizione di rischio derivante da immunodepressione o da esiti da patologie oncologiche o dallo svolgimento di relative terapie salvavita (art. 3, comma 1, legge n. 104/1992).

Il “Premio” ai lavoratori dipendenti

Per il mese di marzo 2020, ai titolari di redditi di lavoro dipendente che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente di importo non superiore a 40.000 euro spetta un premio, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella sede di lavoro nel predetto mese. L’incentivo sarà corrisposto dal sostituto d’imposta in via automatica.