Il nuovo Patto di stabilità non dovrà soffocare la crescita

Il nuovo Patto di stabilità non dovrà soffocare la crescita
di Askanews

Bruxelles, 3 dic. (askanews) - Fra i ministri finanziari dell'Eurozona non c'è mai stato, negli ultimi 25 anni un grado così alto di accordo sul fatto che la revisione delle regole di bilancio per gli Stati membri, previste dal Patto di stabilità e di crescita, debba approdare a un equilibrio fra i due termini, in modo che la stabilità non sia ricercata soffocando la crescita. Lo hanno spiegato fonti dell'Eurogruppo oggi a Bruxelles."C'è un grado di consenso molto elevato - hanno spiegato le fonti, in vista della riunione dell'Eurogruppo di lunedì 6 dicembre - sulle necessità economiche generali a cui deve servire il quadro delle regole" sulle politiche di bilancio: "Deve aiutare i paesi membri a mantenere le politiche di bilancio su un percorso sostenibile, in una maniera che sia intelligente rispetto al ciclo economico, che non comprima gli investimenti, e che sostenga la necessità di affrontare il cambiamento climatico"."Dalla metà degli anni '90 - hanno ricordato le fonti dell'Eurogruppo - c'è un dibattito sul Patto", sulla questione "se debba promuovere la stabilità o la crescita. E questo si riflette nel suo nome".Quello che inizialmente si chiamava "Patto di Stabilità" fu negoziato dietro insistenza della Germania a partire dalla prima metà degli anni '90, dopo la firma del Trattato di Maastricht (1992), e fu ribattezzato "di Stabilità e di Crescita", dietro insistenza della Francia, quando venne finalmente stipulato fra gli Stati membri nel 1997."Devo dire - hanno affermato le fonti - che in oltre 25 anni non ho mai visto una situazione in cui ci sia più accordo" fra i ministri finanziari degli Stati membri "sul fatto che questo equilibrio debba essere trovato, o stabilito. C'è molto accordo - hanno sottolineato - sul fatto che il miglior modo per garantire la stabilità non è soffocare ('stifle', ndr) la crescita"."Ma quanto a tradurre questo accordo in una serie di regole formali - hanno precisato le fonti dell'Eurogruppo -, non ci siamo ancora arrivati. Non discutiamo ancora - hanno riferito - di regole formali, ma delle necessità generali a cui il quadro regolatorio deve servire. Il programma di lavoro dell'Eurogruppo comprende una serie elaborata di discussioni, una parte delle quali avverrà anche nel Consiglio Ecofin. Alla fine di questa discussione, dovremo trovare un consenso sulle regole formali. Ma questo avverrà in un altro momento, più avanti", hanno concluso le fonti.