Ferrari, premio record ai dipendenti: 12mila euro per i risultati eccezionali

Un precedente più unico che raro. Nel nostro Paese la media dei bonus è di 1.495 euro. L’ad: “Grazie alla dedizione delle nostre persone” un utile netto di 833 milioni e ricavi oltre i 4 miliardi. Le altre aziende che premiano i dipendenti

Stabilimento Ferrari (Ansa)
Stabilimento Ferrari (Ansa)

Lavorare alla Ferrari è sempre stato il sogno di molti. La società del cavallino rampante rappresenta infatti una prospettiva occupazionale di eccellenza. Non per nulla è sempre sul podio quando i sondaggi indicano le aziende più ambite di cui i giovani vorrebbero varcare i cancelli. E tale predilezione può solo essere alimentata dalla decisione aziendale di riconoscere quest’anno, ai 4.500 lavoratori che indossano la maglietta rossa, 12mila euro di premio in ragione dei risultati raggiunti.

L'ad: "Grazie alla loro passione e dedizione"

E’ stato l’amministratore delegato Benedetto Vigna – si legge sul Sole 24 Ore – a spiegare come al termine di “un anno risultato eccezionale grazie alla passione e alla dedizione del personale” l’azienda abbia preso la decisione di “premiare i loro successi, in linea con i forti indicatori di performance della società”. Un premio da record, in verità, essendo la prima volta nella storia che si superano i 10mila euro.

Un anno d'oro

Quello trascorso per il mondo Ferrari è stato davvero un anno d’oro, con un utile netto – si legge ancora sul quotidiano economico - di 833 milioni, in crescita del 37% sul 2020, con ricavi che per la prima volta superano la soglia dei 4 miliardi e 11.155 consegne, in aumento del 22,3% rispetto al 2020 e del 10,1% rispetto al 2019. E questo nonostante la crisi dei microchip e il covid, cosa di cui la società avrebbe tenuto conto al momento della valutazione delle prestazioni lavorative.

Ferrari (Ansa)

Cosa succede nelle altre aziende italiane

Un riconoscimento molto lontano da quanto accade nel resto delle aziende italiane, dove – nel migliore dei casi - il valore dei premi – su una platea di oltre 2 milioni di beneficiari – risulta inferiore a 1.495 euro, stando ai dati del ministero del Lavoro.

Non mancano comunque esempi positivi di un certo interesse ed è giusto citarli. Nel settore bancario – si legge ancora sul Sole - Unicredit ha assegnato ai dipendenti, con gli ultimi accordi, un premio medio di 1.430 euro. Un balzo del 40% in più rispetto all’anno precedente. Mentre Banco Bpm ha elargito 1.250 euro facendo segnare un più 30% sull’anno prima. Nell’Industria l’esempio significativo è quello del gruppo Marcegaglia, dove nello scorso anno è stato deciso di raddoppiare il premio di risultato a tutti i dipendenti degli stabilimenti italiani. I lavoratori potranno così mettere in tasca a marzo circa 1.000 euro.

La Coim di Offanego (Cremona), multinazionale del settore chimico, avrebbe deciso a sua volta di condividere i benefici del boom di redditività con i 500 dipendenti italiani tramite un premio di 6mila euro. E in SDF, multinazionale del settore macchine agricole, il premio di risultato annunciato la scorsa estate prevede un massimale di 5.135 euro, mentre alla L’Oreal il premio di partecipazione potrà arrivare a 3.200 euro lordi.

Qualcosa si muoverebbe, infine, anche nel mondo della logistica. Oltre a fissarlo per i propri dipendenti diretti Amazon – fa sapere il quotidiano economico - si sarebbe attivata per far ottenere un premio di risultato anche ai corrieri che effettuano le consegne: si parla di 1.100 euro annui.