Accordo all'Eurogruppo, saltano i coronabond ma accesso al Mes senza condizioni e un fondo per la ripresa

Tra gli strumenti finanziari innovati con cui alimentare il Recovery plan ci potrebbe anche essere un debito comune, ma questo non vuol dire mutualizzazione del debito. E' quanto ha tenuto a precisare il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire

TiscaliNews

Nonostante l'opposizione dell'Olanda, l'Eurogruppo trova l'accordo su un 'pacchetto senza precedenti', come lo definisce Gentiloni, per aiuti da 1000 miliardi. Un compromesso che esclude per ora gli eurobond ma include un Mes per spese sanitarie senza condizioni e un Recovery Fund per fornire fondi aggiuntivi attraverso il bilancio Ue con foni da definire. Gualtieri indica '200 miliardi della Bei per le imprese, 100 miliardi che attraverso il nuovo programma Sure contribuiranno a finanziare la cassa integrazione e la proposta italo-francese di un grande Fondo per la ripresa alimentato dall'emissione di debito comune europeo'. 

L'ipotesi dei coronabond non è totalmente esclusa per finanziare il Piano per la Ripresa (Recovery Fund) ma questi strumenti non sono esplicitamente previsti dal testo di conclusioni dell'Eurogruppo. A sottolinearlo il ministro delle Finanze francese, Bruno Le Maire che non nasconde il suo entusiasmo: "Il piano economico che abbiamo adottato è il più importante e più rapido che l'UE abbia mai adottato nella sua storia".

Il pacchetto adottato dall'Eurogruppo "permette di sbloccare immediatamente 500 miliardi di euro di sostegno alle nostre economie" grazie al Mes, la Bei e Sure.  Tra gli strumenti finanziari innovati con cui alimentare il Recovery plan ci potrebbe anche essere un debito comune, ma questo non vuol dire mutualizzazione del debito. E' quanto ha tenuto a precisare il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire nel corso della conferenza stampa successiva alla riunione dell'Eurogruppo.

L'accordo raggiunto dall'Eurogruppo sul pacchetto di proposte per l'emergenza Covid-19 da sottoporre alle decisioni del Consiglio Europeo costituisce un ottimo risultato che giunge dopo un negoziato difficile e a tratti aspro". Questo il primo commento del ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri.

"Grazie alla solida alleanza tra l'Italia e gli altri paesi firmatari della lettera promossa dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte - ha aggiunto - l'agenda europea è cambiata e si è passati da un documento con un'unica proposta, il Mes con condizionalità leggere, a un pacchetto di quattro proposte che include 200 miliardi della Bei per le imprese, 100 miliardi che attraverso il nuovo programma Sure contribuiranno a finanziare la cassa integrazione e la proposta italo-francese di un grande Fondo per la Ripresa alimentato dall'emissione di debito comune europeo. Inoltre, ai paesi che vorranno farvi ricorso, sarà possibile accedere a una nuova linea di credito dedicata unicamente all'emergenza sanitaria, che sarà totalmente priva di ogni condizionalità presente e futura".

Posizione opposta quella espressa dal segretario della Lega Matteo Salvini: "Non ci sono gli Eurobond che voleva Conte ma c'è il Mes, una drammatica ipoteca sul futuro, sul lavoro e sul risparmio dei nostri figli. Dal 1989 ad oggi l'Italia ha versato all'Europa 140 miliardi, ora per averne a prestito 35 ci mettiamo nelle mani di un sistema di strozzinaggio legalizzato. Oltretutto, senza nessun passaggio in Parlamento, come più volte richiesto dalla Lega. Siamo fuori dalla legge, siamo alla dittatura nel nome del virus. Presenteremo mozione di sfiducia al ministro Gualtieri.