Di Maio: il salario minimo si farà, almeno 9 euro lordi l'ora

Di Maio: il salario minimo si farà, almeno 9 euro lordi l'ora
di Askanews

Roma, 16 giu. (askanews) - Il salario minimo "si farà, perchè è nel contratto" di governo "e perchè già esiste in molti paesi europei". Lo assicura il ministro del lavoro Luigi Di Maio in un post su facebook. "Nella legge Catalfo (M5S) - sottolinea il vicepremier - prevediamo di fissare per legge una soglia di almeno nove euro lordi l'ora al di sotto della quale non si può scendere. In sostanza, contratti da tre o quattro euro l'ora come se ne vedono oggi non saranno più consentiti, perchè tre o quattro euro l'ora non è lavoro, è schiavitù"."Stamani - dice Di Maio - ho letto l'intervista del vicepresidente di Confindustria, Maurizio Stirpe, sul salario minimo. Intanto fatemi dire che è già un bene che si inizi a parlare, finalmente, di diritti dei lavoratori. Veniamo da un'epoca in cui i partiti, specie il Pd, avevano dirottato il dibattito pubblico sull'abolizione dell'articolo 18, sulla privazione dei diritti. Oggi possiamo invece dire di essere tornati a parlare di dignità del lavoratore"."Per tornare a Confindustria - evidenzia il ministro del lavoro - non voglio sollevare polemiche o altro, anche se trovo paradossale che ogni volta che qualcuno provi a parlare di diritti ci sia sempre qualcun altro pronto a frenare. A ogni modo nessuno finora ha chiuso la porta, al contrario tutti hanno riconosciuto che un problema legato ai salari esiste"."Perchè non sia stato affrontato prima non è dato saperlo - spiega Di Maio - ma ora lo ha fatto il Movimento Cinque Stelle, dopo anni di inerzia, presentando una legge che si rivolge a circa tre milioni di persone tra cui camerieri, giardinieri, pizzaioli, magazzinieri, dipendenti comuni"."Non apriamo scontri - aggiunge il vicepremier - apriamo un confronto sano invece per trovare un punto di caduta che, principalmente, abbia lo scopo di restituire dignità ai lavoratori e arginare ogni proposta indecente al limite della schiavitù. Un confronto che porti anche a premiare quegli imprenditori onesti che con il loro sudore portano avanti la nostra economia. I prossimi obiettivi: giù le tasse e stipendi dignitosi".