Def, Sangalli:impatto guerra richiede margini più ampi dei 6 mld

Def, Sangalli:impatto guerra richiede margini più ampi dei 6 mld
di Askanews

Roma, 27 apr. (askanews) - Gli impatti economici e sociali della guerra in Ucraina e del caro energia "richiederanno margini di intervento ben più ampi dei circa 6 miliardi contenuti nel Def". Lo ha detto il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, nella conferenza stampa di apertura del forum Ambrosetti. Sangalli ha sottolineato che il Paese dovrà affrontare "sfide straordinarie che richiedono flessibilità delle politiche di bilancio e sostegno degli investimenti. Senza dimenticare, in questo frangente, di dare concretezza ai nostri valori di solidarietà a chi oggi ne ha più bisogno, cioè i profughi di guerra".Secondo Confcommercio in Europa "bisognerà trovare consenso e convergenza sui necessari fondi di compensazione per il differente impatto delle sanzioni sui Paesi". Sangalli ha spiegato che la guerra in Ucraina ha determinato un "sostanziale cambiamento di scenario e di prospettive". Le previsioni del Def "appaiono un po' ottimistiche - ha affermato - sia sotto il profilo della sottovalutazione dell'inflazione che per la conseguente sopravvalutazione della crescita". La maggiore dinamica dei prezzi, erodendo il potere d'acquisto della ricchezza liquida, "comporta minori consumi e frena il Pil - ha aggiunto - la cui crescita nell'anno in corso risulterebbe più vicina al 2% piuttosto che al 3%. Il prodotto lordo tornerebbe ai livelli pre-crisi alla fine del 2022, mentre i consumi farebbero registrare un anno di ritardo per il pieno recupero, che si collocherebbe solo alla fine del prossimo anno. Una debolezza del nostro sistema economico con la quale dobbiamo convivere ancora a lungo". Come segnalato dall'osservatorio Confcommercio-Censis sulla fiducia, il potenziale di sviluppo della spesa delle famiglie "non si realizzerà pienamente ancora per diversi trimestri - ha concluso Sangalli - è il tema dell'accresciuta incertezza che frena la normalizzazione della propensione al consumo".