Cresce la presenza delle multinazionali in Italia

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di Askanews

Roma (askanews) - Nonostante le polemiche sulle delocalizzazioni, il numero delle aziende multinazionali è in crescita in Italia: nell'ultimo triennio sono aumentate di 609 unità. "Le aziende a controllo estero nel nostro Paese - dice Roberto Monducci, Capodipartimento dell'Istat in questa intervista ad askanews - sono ormai quasi 15 mila, in aumento di 609 unità sul 2015 e soprattutto in aumento in termini di risultati economici, con fatturato e valore aggiunto a più 8-9% ed è una tendenza che va avanti da diverso tempo. L'occupazione complessiva e di circa 1,3 milioni di addetti in Italia, con un aumento di quasi un punto percentuale, dal 7,1 al 7,9% dell'incidenza sull'occupazione totale, mentre l'incidenza sul valore aggiunto è passata dal 12,4 al 15,1% e c'è stato un forte aumento dell'incidenza di queste imprese sull'export, passato dal 21,6 al 27%, quindi più di un quarto del nostro export globale è intermediato da queste imprese, che importano quasi il 50% delle importazioni complessive. In termini di contributo all'economia è importante notare che il 7,9% di addetti si raddoppia al 15,1% in termini di valore aggiunto, il che significa che la produttività medie di queste aziende è doppia rispetto alle altre imprese". Per quel che riguarda l'effetto delle multinazionali sul tessuto produttivo italiano, Monducci prosegue: "Dal punto di vista strutturale, queste aziende consentono l'adozione e la diffusione di pratiche aziendali al top perchè beneficiano di trasferimenti di competenze e know how dall'estero e generano sviluppo, di cui abbiamo molto bisogno, perché la loro crescita è superiore alla media nazionale". Attorno alle multinazionali c'è comunque una certa diffidenza da parte di ambienti sociali e politici. Ma se improvvisamente le multinazionali sparissero dall'Italia che accadrebbe? "Ci sarebbe - risponde Monducci - un impoverimento del tessuto imprenditoriale e un calo di competitività sull'estero, perchè la partecipazione delle multinazionali alle catene globali del valore garantisce all'Italia un continuo beneficio in termini per esempio di prodotti ad alto valore aggiunto importati. La diffidenza che a volte circonda le multinazionale dipende dal fatto che sono percepite come più vulnerabili delle imprese nazionali, perchè potrebbero essere più facilmente trasferite altrove. Ma i dati ci dicono che anche durante la crisi c'è stato invece un aumento della loro presenza. Certo, ci può essere il caso di una multinazionale che decide di delocalizzare, ma negli ultimi anni il trend complessivo del settore è stato di crescita".