La pandemia di Covid-19 distrugge l'economia: a rischio 160 miliardi di Pil

Secondo la Cgia di Mestre il Pil italiano di quest'anno dovrebbe scendere del 10% rispetto al 2019. La Caritas: "Aumentano i nuovi poveri"

La pandemia di Covid-19 distrugge l'economia: a rischio 160 miliardi di Pil
TiscaliNews

A causa degli effetti negativi del Covid-19 rischiamo di "bruciare" 160 miliardi di Pil: lo sostiene la Cgia di Mestre, secondo la quale nella più rosea previsione il Pil italiano di quest'anno dovrebbe scendere, rispetto al 2019, del 10% circa. Per dare l'idea della dimensione della contrazione, è come se il Veneto fosse stato in lockdown per tutto l'anno.

"Se le cose andranno bene, il Pil diminuirà del 10%"

"La gravità della situazione emerge in maniera ancor più evidente se paragoniamo l'attuale situazione economica con quanto accaduto nel 2009, annus horribilis dell'economia italiana del Dopoguerra - sottolinea il coordinatore dell'Ufficio studi degli Artigiani di Mestre, Paolo Zabeo - . Allora, il Pil scese del 5,5% e il tasso di disoccupazione, nel giro di 2 anni, passò dal 6 al 12%. Quest'anno, invece, se le cose andranno bene, il Pil diminuirà del 10%".

La Caritas: "Aumentano i nuovi poveri"

Nel periodo maggio-settembre 2020, confrontato con gli stessi mesi del 2019, l'incidenza dei "nuovi poveri" per effetto dell'emergenza Covid passa dal 31% al 45%: "quasi una persona su due che si rivolge alla Caritas lo fa per la prima volta". Lo afferma la stessa Caritas nel Rapporto Povertà. Aumenta in particolare il peso delle famiglie con minori, delle donne, dei giovani, dei nuclei di italiani che risultano in maggioranza (52% rispetto al 47,9 % dello scorso anno) e delle persone in età lavorativa.