Pace fiscale, altro che tetto di 100mila euro: si può arrivare a 2 milioni e mezzo. Ecco perché

In realtà le annualità in cui si può fruire del condono possono essere 5 si arriva nel quinquennio ad un tetto complessivo di 500mila euro. E poi ci si può riferire ad ogni singola imposta e le imposte sono 5. La necessità di una modifica. Camusso: "Schiaffo ai lavoratori onesti"

Di Maio, Conte, Salvini e Tria
Di Maio, Conte, Salvini e Tria
TiscaliNews

Il M5S aveva precisato di voler cambiare strada, di ambire a chiudere l’abitudine di certi governi precedenti di regalare condoni tombali ai grandi  evasori. Per questo Di Maio aveva spiegato che il limite massimo sanabile non poteva essere il milione di euro come proposto da Salvini e i suoi ma, al massimo, 100mila euro. Il braccio di ferro interno alla compagine governativa ha prodotto il testo ormai noto uscito dal Consiglio dei ministri.

Il provvedimento

Cosa dice? Ricordiamolo. Il provvedimento offre la possibilità di regolarizzare i propri debiti con lo Stato versando il 20 per cento di Irpef su quanto non versato alle casse pubbliche, invece del 43 per cento, ha introdotto la possibilità di passare la spugna sull’Iva ed escluso la punibilità in caso di utilizzazione della nuova normativa per reati gravi come la dichiarazione fraudolenta e il riciclaggio. Con un tetto di 100mila euro. C’è tuttavia un altro fondamentale aspetto, come pone in rilievo oggi Repubblica: in realtà l’imponibile sanabile, alla fine, va ben oltre i 100mila euro. Il limite su questa cifra vale infatti “per singola imposta e per periodo di imposta”. Di conseguenza va considerato, a questo punto, che le annualità in cui si può fruire del condono possono essere 5 e si arriva dunque nel quinquennio ad un tetto complessivo di 500mila euro.

Ma il testo del decreto dice anche che ci si può riferire ad ogni singola imposta, e le imposte sono 5 (Irpef, Irpeg, Iva, Irap, oltre capitali. Si potrebbe arrivare allora, in pratica, a 2 milioni e mezzo di imponibile condonabile per più imposte evase nell’ultimo quinquennio.

L'articolo 9

Su questo si inserisce per altro l’ormai famigerato articolo 9, introdotto, secondo quanto denunciato da Luigi Di Maio a Porta e Porta, da una manina velenosa che ha tentato di avvicinare la misura in definitiva al condono tombale, gioia e goduria degli evasori più incalliti.

La necessità di una correzione

A questo proposito bisognerà vedere se il dl fiscale verrà corretto eliminando le disposizioni di quell’articolo che tante tensioni ha prodotto nel governo del cambiamento. Riunioni sono previste per oggi su iniziativa del premier Conte e domani è probabile una nuova riunione del Cdm.  

Si dovrebbe intervenire sulle conseguenze citate ma anche sulla possibilità di scudare i capitali in rientro e esentare penalmente il reato di riciclaggio.

Susanna Camusso, leader della Cgil

Camusso: "Schiaffo ai lavoratori onesti"

In questo momento il "condono" suscita molte critiche, anche in settori che hanno finito con guardare con molto interesse al programma del governo. "Questo condono è uno schiaffo doloroso in faccia ai lavoratori", ha detto per esempio la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, secondo la quale "la strada imboccata dal governo cancella quello che potenzialmente poteva esserci di buono nella prima legge di Bilancio del governo gialloverde: revisione della legge Fornero, introduzione del reddito di cittadinanza, rafforzamento degli ammortizzatori sociali. La manovra del popolo è diventata "la manovra del condono ", spiega Camusso in un'intervista a Repubblica: "Per le dimensioni della sanatoria, per le sue caratteristiche. C'è dentro di tutto e anche cose indicibili: dal riciclaggio alla sanatoria degli abusi immobiliari. È quasi come dire al mondo: "Evadere è bello". Penso che sia uno dei più grandi condoni della nostra storia. Un'operazione di tale rilevanza che cambia l'insieme della manovra".

"Non stiamo parlando di piccole cifre - avverte - né di una sorta di evasione di sopravvivenza legata a difficoltà temporanee. Questo è un invito ad arricchirsi illegalmente. E tutti sanno che i pensionati e i lavoratori dipendenti sono invece buoni e fedeli contribuenti. Anche questa volta saranno loro a pagare, perché non ci saranno riduzioni del carico fiscale per effetto della flat tax che non ha alcun criterio di progressività, e perché la riduzione delle entrate dovute al condono determineranno una riduzione delle risorse disponibili ai processi di redistribuzione e per la spesa sociale. Una pessima vicenda".