Rincaro bollette: il piano del Governo per ridurre gli aumenti. C'è anche il bonus: ecco a chi spetta

Fonti del Mef parlano di un intervento che - dai 3 miliardi stimati inizialmente - potrebbero salire a 4 miliardi, ma che comunque non sarebbero sufficienti a coprire per intero il balzo in avanti delle bollette

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(Foto Ansa)
TiscaliNews

Il governo lavora alle misure per evitare l'aumento delle bollette. Per porre rimedio a quello che si preannuncia uno dei rincari più imponenti degli ultimi anni - il 40% in più scatterà il 1 ottobre, come aveva anticipato il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani - la strada che si intende percorrere passa dal taglio degli oneri di sistema e da un bonus più corposo per le famiglie in difficoltà.

Intervento da 4 miliardi

Fonti del Mef parlano di un intervento che - dai 3 miliardi stimati inizialmente - potrebbero salire a 4 miliardi, ma che comunque non sarebbero sufficienti a coprire per intero il balzo in avanti delle bollette. Ma a contenerlo sì, facendo scudo per le famiglie più povere grazie al ricorso al bonus maggiorato. Per i nuclei familiari meno abbienti esiste già infatti un aiuto da parte dello Stato.

Il piano del Governo

“Per una volta stiamo tentando di anticipare gli aumenti. Su questo il governo sta lavorando attentamente per capire il trend in atto e per avviare provvedimenti di mitigazione in tempo reale”, ha detto al Corriere della Sera Roberto Cingolani, spiegando che “in tutto il mondo sale il prezzo dell’energia e ci stiamo muovendo in anticipo modificando la bolletta e tentando di mitigare gli aumenti per alcune categorie”. Per il ministro alla Transizione ecologica, il caro-energia è dovuto principalmente alla ripresa economica: “Aumenta la domanda e salgono i prezzi delle materie prime che oggi servono a produrre quell’energia”.

Bonus bollette 2021 e Isee

Il bonus bollette 2021, già operativo dal primo luglio, è riconosciuto in base all’Isee e gli sconti vengono riconosciuti automaticamente, senza che si debba presentare domanda. Le condizioni necessarie per avere diritto ai bonus sono: appartenere a un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro; appartenere a un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro; appartenere a un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza. Uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve essere intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o gas e/o idrica con tariffa per usi domestici e attivo, oppure usufruire di una fornitura condominiale gas e/o idrica attiva.

Come richiederlo e a chi spetta

Da quest'anno gli interessati non dovranno dunque presentare la domanda per ottenere lo sconto presso i Comuni o i Caf ma sarà sufficiente che ogni anno il cittadino/nucleo familiare presenti la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l'attestazione ISEE. Se il nucleo familiare rientrerà in una delle tre condizioni di disagio economico che danno diritto al bonus, l'INPS invierà i suoi dati al SII (Sistema Informativo Integrato, gestito dalla società Acquirente Unico) che incrocerà i dati ricevuti con quelli relativi alle forniture di elettricità, gas e acqua, permettendo di erogare automaticamente i bonus agli aventi diritto.