Da proroga opzione donna ad aumento flat tax: arriva una nuova bozza della Manovra 2022

Arriva la nuova bozza della legge di bilancio che conta 16 titoli e 156 articoli dalle misure per fronteggiare il caro energia a quelle sul fisco

Da proroga opzione donna ad aumento flat tax: arriva una nuova bozza della Manovra 2022
TiscaliNews

Arriva la nuova bozza della legge di bilancio che conta 16 titoli e 156 articoli dalle misure per fronteggiare il caro energia a quelle sul fisco.

Opzione donna a 60 anni per care giver e invalide

Proroga di opzione donna per il 2023 con l'obbligo di un'anzianità contributiva di almeno 35 anni, ma con un'innalzamento dell'età d'uscita a 60 anni, che viene legata al numero dei figli: è prevista infatti la riduzione di un anno per ogni figlio, fino al massimo di due. Il beneficio viene riconosciuto a queste condizioni: per donne che assistono coniuge o parente con handicap; hanno una invalidità civile, superiore o uguale al 74%; sono lavoratrici licenziate o dipendenti da imprese con aperto un tavoli di crisi. Per queste ultime, la riduzione a 58 anni è a prescindere dai figli.

Minore spesa 2,1 mld da revisione indicizzazione pensioni

Una minore spesa (al netto degli effetti fiscali) di 2,1 miliardi nel 2023. E' l'effetto positivo per la finanza pubblica che deriva dalle revisione del meccanismo di indicizzazione delle pensioni. La norma è diretta a rideterminare per il biennio 2023-2024 il meccanismo di indicizzazione delle pensioni prevedendo l’applicazione di un meccanismo analogo a quello applicato nel biennio 2020-2021 (peraltro con indicizzazioni con un tasso prossimo allo zero nel biennio e quindi sostanzialmente inoperante) parzialmente migliorando le percentuali di elasticità per le pensioni complessivamente comprese tra 4 volte e 8 volte il trattamento minimo Inps e confermando l’elasticità al 100% per le pensioni complessivamente fino a 4 volte il trattamento minimo. Nel 2022 l’indicizzazione (1,9%) è stata applicata con il più favorevole meccanismo per fasce di importo.

Flat tax sale a 85.000 euro

La flat tax sale da 65.000 euro a 85.000 euro, se l'Unione europea darà il via libera. La misura prevede che, fino a 100.000 euro il contribuente possa proseguire con il regime per l'anno in corso e dall'anno successivo perda il beneficio, mentre nel caso di superamento dei 100.000 già nel 2023 si perde l'agevolazione. Nella relazione illustrativa che accompagna il ddl si legge che si attende il recepimento della direttiva comunitaria, che è subordinato ''al rilascio di una specifica misura di deroga da parte delle competenti autorità europee''. La spesa è stimata in 280,7 milioni per il prossimo anno.

Reddito di cittadinanza

Con la stretta sul reddito di cittadinanza il risparmio per le casse pubbliche si attesta a 734 mln di euro nel 2023, con l'abrogazione a partire dal 2024 il taglio di spesa sarà di oltre 8,78 miliardi. Considerando poi la maggiore spesa per l'assegno unico universale di 708 milioni nel 2024 l'effetto complessivo si attesterà a poco più di 8 miliardi di euro.

Da tassa extraprofitti gettito 2,5 mld

Il contributo di solidarietà temporaneo previsto dalla legge di Bilancio per il 2023 a carico di chi produce, importa o vende energia elettrica, gas naturale, e di chi produce, importa, distribuisce o vende prodotti petroliferi dovrebbe portare un gettito pari a circa 2.565 milioni di euro con effetto di cassa interamente nel 2023. La misura dovrebbe riguardare circa 7.000 imprese.

Fondo 500 mln per acquisto cibo redditi bassi

È istituito nello stato di previsione del ministero dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, un fondo, con una dotazione di 500 milioni di euro per l'anno 2023, destinato all’acquisito di beni alimentari di prima necessità dei soggetti con un Isee non superiore a 15.000 euro, da fruire mediante l’utilizzo di un apposito sistema abilitante. Un decreto del ministro dell’Agricoltura fisserà criteri e modalità di individuazione dei titolari del beneficio e l’ammontare dello stesso.

Al via fondo innovazione agricoltura di 225 mln

Viene istituito un fondo per l'innovazione in agricoltura nello stato di previsione del ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, che prevede una dotazione di 75 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024 e 2025. Il fondo viene istituito "al fine di favorire lo sviluppo di progetti di innovazione finalizzati all’incremento della produttività nei settori dell’agricoltura, pesca e acquacoltura attraverso la diffusione delle migliori tecnologie disponibili per la gestione digitale dell’impresa, per l’utilizzo di macchine, soluzioni robotiche, sensoristica, piattaforme e infrastrutture 4.0, per il risparmio dell’acqua e la riduzione dell’impiego di sostanze chimiche, nonché l’utilizzo di sottoprodotti" secondo quanto si legge nella bozza. Il Fondo può essere utilizzato per la concessione, anche attraverso voucher, di agevolazioni alle imprese, ivi inclusa la concessione di contributi a fondo perduto e garanzie su finanziamenti, nonché per la sottoscrizione di quote o azioni di uno o più fondi per il venture capital. Inoltre, si spiega, che il ministro dell’Agricoltura può sottoscrivere con l'Ismea e Cassa depositi e prestiti una o più convenzioni per lo svolgimento di attività di assistenza e supporto tecnico-operativo per la gestione del Fondo.

Fondo sovranità alimentare

Il fondo per la sovranità alimentare, istituito nello stato di previsione del Masaf, avrà una dotazione e di 25 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023, 2024, 2025 e 2026. La nuova misura viene prevista "al fine di rafforzare il sistema agricolo e agroalimentare nazionale, anche attraverso interventi finalizzati alla tutela e alla valorizzazione del cibo italiano di qualità, alla riduzione del costi di produzione per le imprese agricole, al sostegno delle filiere agricole, alla gestione delle crisi di mercato garantendo la sicurezza delle scorte e degli approvvigionamenti alimentari". Criteri e modalità di attuazione del Fondo per la Sovranità alimentare saranno definiti con uno o più decreti del ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze e d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

Arriva fondo per contrasto consumo suolo, 10 mln in 2023

Per consentire la programmazione ed il finanziamento di interventi per la rinaturalizzazione di suoli degradati o in via di degrado in ambito urbano e periurbano, è istituito , nello stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica, il 'Fondo per il contrasto al consumo di suolo' con l’assegnazione di uno stanziamento di 10 milioni di euro nel 2023, 20 milioni di euro nel 2024, 30 milioni di euro nel 2025 e di 50 milioni di euro in ciascuno degli anni 2026 e 2027. 

Per sisma Ischia 2017 prorogata a fine 2023 gestione straordinaria

Proroga al 31 dicembre 2023 della gestione straordinaria finalizzata all'attuazione delle misure conseguenti agli eventi sismici che hanno interessato l’area di Ischia nell'anno 2017. Viene autorizzata, per l’anno 2023, la spesa di euro 4.900.000, di cui: 1.400.000 euro per le spese di funzionamento della struttura commissariale; 1.800.000 euro per assicurare la proroga della convenzione con Invitalia prevista dall’articolo 18, comma 5, del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109 per l’intera annualità 2023; 1.000.000 euro per i rimborsi della Tari non riscossa dai Comuni; 700.000 euro per garantire l’operatività degli uffici amministrativi addetti alla ricostruzione, dei comuni di Forio, di Lacco Ameno e di Casamicciola Terme, attraverso il mantenimento di 14 unità di persona.

Viene esteso, per l’anno 2023, in favore dei comuni di Casamicciola Terme, Forio e Lacco Ameno dell’Isola di Ischia colpiti dal terremoto del 2017, la sospensione del pagamento delle rate dei mutui per gli immobili inagibili o distrutti, relativi ad attività economiche e produttive, nonché per i soggetti privati per i mutui relativi alla prima casa di abitazione, inagibile o distrutta, già prevista per i Comuni del Centro Italia colpiti dal sisma del 2016.

Viene autorizzata la spesa di 10 milioni di euro per l'anno 2023, 30 milioni di euro per l’anno 2024, 50 milioni di euro per l’anno 2025, 80 milioni di euro per l’anno 2026 e 20 milioni di euro per l’anno 2027 ai fini del riconoscimento dei contributi per la ricostruzione privata, di cui all’articolo 20 del decreto-legge 2 settembre 2018, n. 109, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, e per la ricostruzione pubblica di cui all’articolo 26 del decreto-legge n. 109 del 2018.

Fondo 200 mln per sicurezza impianti risalita in montagna

Al fine di promuovere l’attrattività turistica e di incentivare i flussi turistici nei luoghi montani e nei comprensori sciistici, garantendo la sicurezza degli impianti, è istituito nello stato di previsione del ministero del Turismo, un Fondo, con una dotazione di euro 30 milioni per l’anno 2023 ed 50 milioni di euro per l’anno 2024, 70 milioni di euro per l’anno 2025 e 50 milioni di euro per l’anno 2026, da destinare alle imprese esercenti attività di impianti di risalita a fune e di innevamento artificiale, al fine di realizzare interventi di ristrutturazione, ammodernamento e manutenzione, volti a garantire adeguati standard di sicurezza. E' quanto si legge nella bozza della legge di bilancio dove sparisce l'indicazione che le risorse possano essere utilizzate per l'efficientamento energetico.