Casa, mobili, trasporti, acqua: tutti i bonus e le agevolazioni che scadono il 31 dicembre

Tutte le date per sapere quando finiranno gli incentivi per imprese e famiglie e le proroghe messe in campo dal governo

Operai al lavoro sulla facciata di un palazzo
Operai al lavoro sulla facciata di un palazzo (Foto Ansa)
TiscaliNews

Dai mobili all'acqua potabile passando per la ristrutturazione a quello Prima casa Under 36 ecco la lista dei principali bonus dedicati alle abitazioni e relativa scadenze.

Superbonus 110%

Il Superbonus 110%, forse la misura più acclamata, prevedeva inizialmente una detrazione del 110% delle spese sostenute per la realizzazione di specifici lavori finalizzati all’efficienza energetica e all’adozione di misure antisismiche degli edifici. Con le novità presenti nel decreto Aiuti quater, nel 2023 l’agevolazione per i condomìni passa al 90% (scenderà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025). La nuova norma, però, non impatta sui cantieri già avviati per i quali l’aliquota rimarrà al 110% a patto che si tratti di lavori in cui è stata presentata una Cila prima dell’entrata in vigore del decreto. 

L’agevolazione per le case indipendenti, invece, è stata prorogata dal momento che la scadenza era prevista per fine anno. Il bonus resta al 110% fino al 31 marzo 2023 anche per chi, entro il 30 settembre scorso, abbia completato il 30% degli interventi. Per i lavori iniziati nel 2023, invece, si potrà comunque usufruire del superbonus al 90%, ma solo se si tratta di una prima casa non di lusso e con un limite di reddito del proprietario pari a 15.000 euro (valore che aumenta in base al numero di persone del nucleo familiare).

Il Decreto Aiuti quater introduce, però, un’ulteriore novità ovvero la possibilità di fruire in 10 rate annuali di pari importo (al posto delle attuali 4) i crediti di imposta non utilizzati, previo l’invio di una comunicazione all’Agenzia delle Entrate. Nel dettaglio, i crediti devono riferirsi a comunicazioni di cessione o di sconto in fattura inviate all’Agenzia delle entrate entro il 31 ottobre 2022 e non ancora utilizzati.

Nessun cambiamento, invece, sui lavori ammessi al beneficio: i cosiddetti interventi 'trainanti', ovvero quelli riguardanti i lavori di isolamento termico, di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni e interventi antisismici, e gli interventi 'trainati', come ad esempio l’installazione di impianti solari fotovoltaici o di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici.

Bonus ristrutturazione

Questo bonus, che prevede una detrazione del 50% su un limite massimo di spesa fino a 96.000 euro, resterà in vigore, nell’attuale forma, fino alla fine del 2024. In assenza di cambiamenti, dopo quella data, il beneficio tornerà all’aliquota originale pari al 36% su un massimo di spesa di 48.000 euro. Possono godere dell’agevolazione tutti quei lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari; se l’intervento riguarda le parti comuni degli edifici residenziali, inoltre, possono essere agevolati anche i lavori di manutenzione ordinaria.

Sisma bonus

Il sisma bonus consente ai contribuenti di detrarre fino all’85% dell’esborso sostenuto per l’adozione di misure antisismiche, con un limite massimo di spesa pari a 96.000 euro. L’agevolazione resterà in vigore fino al 31 dicembre 2024; dopo questa data la percentuale dovrebbe tornare al valore originale, pari al 36% (importo massimo di spesa ammesso 48.000 euro). Gli interventi devono essere effettuati su edifici che si trovano nelle zone sismiche ad alta pericolosità (le cosiddette zone 1, 2 e 3).

Bonus facciate

Finisce 31 dicembre 2022. Attualmente è al 60% ed è riconosciuto per le spese finalizzate al recupero o restauro della facciata esterna degli immobili che si trovano in zone classificate A, centro storico, o B, zone di completamento. Vale per strutture opache della facciata, balconi o su ornamenti e fregi. Non vale per gli interventi sulle facciate interne, a meno che non siano visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.

Bonus Verde

Si tratta di un’agevolazione al 36% per la sistemazione di aree verdi (realizzazione di coperture, sistemi di irrigazione). Scade nel 2024 e il tetto è di 5 mila euro per immobile. Danno diritto all’agevolazione anche le spese di progettazione e manutenzione per gli interventi.

Bonus condizionatori

Tra i bonus 2022 in scadenza c’è anche quello per l’acquisto di condizionatori. Anche questa agevolazione vale per gli acquisti intervenuti fino al 31 dicembre 2022. Si tratta dello sconto dal 50% al 65% per le spese sostenute per acquistare climatizzatori a risparmio energetico, fino ad un massimo di spesa pari a 16.000 euro, se l’acquisto rientra in un intervento di ristrutturazione della casa o di manutenzione straordinaria. Il limite è pari a 46.154 euro per la sostituzione con un condizionatore ad alta efficienza energetica di un climatizzatore inferiore.

Bonus trasporti

Partito il primo settembre scorso, il Bonus trasporti ha riscosso subito un grande successo. Il credito di 60 euro per acquistare abbonamenti mensili o annuali per il trasporto pubblico è però in scadenza sempre alla fine dell’anno, il 31 dicembre 2022. La misura è stata introdotta dal decreto aiuti ed è stata rifinanziata sia dal bis che dal ter, per un totale di 190 milioni di euro.

In scadenza il 31 dicembre anche il Bonus tv e decoder, l'agevolazione, con valore fino a 30 euro, per l'acquisto di TV e decoder idonei alla ricezione di programmi televisivi con i nuovi standard trasmissivi (DVBT-2/HEVC). Da ottobre è stato alzato a 50 euro. Gli over 70, con assegno pensionistico sotto i 20mila euro, possono ricevere il decoder (con costo massimo di 30 euro) direttamente a casa.

Bonus acqua potabile

La proroga al 31 dicembre 2023 è arrivata anche per il Bonus acqua potabile, o Bonus depuratore, l’agevolazione che prevede un credito d'imposta del 50% per acquistare e installare sistemi di filtraggio per razionalizzare e migliorare la qualità dell'acqua dei rubinetti. La misura è stata introdotta anche per contenere il consumo di contenitori di plastica. L’Enea è stata infatti incaricata di monitorarne l’effettiva riduzione.