Buone notizie, aumenta lo sconto in bolletta per il Bonus acqua. Chi ne ha diritto, come fare per averlo e quanto vale

Dal primo gennaio 2020 il Bonus sociale idrico viene esteso anche ai titolari di reddito e pensione di cittadinanza

Buone notizie, aumenta lo sconto in bolletta per il Bonus acqua. Chi ne ha diritto, come fare per averlo e quanto vale
TiscaliNews

Dal primo gennaio 2020 il Bonus sociale idrico viene rafforzato, con uno sconto maggiore in bolletta e viene esteso anche ai titolari di reddito e pensione di cittadinanza. Dal 2021 per gli aventi diritto il riconoscimento del Bonus sarà automatico, come richiesto dall'ARERA a Governo e Parlamento, senza più necessità di fare richiesta, analogamente a quanto avverrà per gli altri Bonus sociali previsti.

La domanda

Alle agevolazioni sulle bollette di luce e gas si aggiunge, dal 1° gennaio 2020, anche il bonus idrico per i percettori del reddito di cittadinanza. La richiesta si potrà presentare a partire dal 1° febbraio 2020 al proprio comune di residenza congiuntamente alla domanda per il Bonus elettrico e/o gas e acqua. In alternativa ci si può rivolgere ai centri di assistenza fiscale (CAF), purché autorizzati dal vostro Comune per raccogliere la domanda.

I documenti da presentare

Per fare richiesta del bonus bisogna consegnare il modulo preposto compilato in tutte le sue voci (Scarica il Modulo). Inolre bisogna presentare i seguenti documenti:
un documento di identità;
un’eventuale delega (nel caso la richiesta sia presentata da una terza persona, ossia non da colui a cui è intestato il contratto di fornitura);
un’attestazione ISEE in corso di validità; un’attestazione che contenga i dati di tutti i componenti del nucleo ISEE (nome-cognome e codice fiscale);
un’attestazione per il riconoscimento di famiglia numerosa (almeno 4 figli a carico), se l’ISEE è superiore a 8.265 euro (ma entro i 20.000 euro)
Inoltre, ai fini dell’identificazione della fornitura idrica sarebbe preferibile indicare il codice della fornitura e il nominativo del gestore idrico (entrambi sono reperibili dalla bolletta).

Chi ne ha diritto

Attuando quanto previsto dal recente 'decreto fiscale' (DL 124/2019) l'Autorità di Regolazione di Regolazione di Energia Reti e Ambiente ha aumentato il valore del Bonus sulle bollette dell'acqua previsto per le famiglie in difficoltà (Bonus presente anche per elettricità e gas e introdotto dallo stesso decreto anche per i rifiuti urbani), garantendo le riduzioni non solo per i consumi di acqua (come prevedeva finora la legge), ma estendendole anche ai costi relativi ai servizi di fognatura e depurazione. Si ricorda che all'agevolazione possono accedere tutti i nuclei familiari con Indicatore di situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 8.265 euro, limite che sale a 20.000 euro se si hanno più di 3 figli fiscalmente a carico, le stesse condizioni previste per usufruire del bonus elettrico e gas". 

Quanto vale

Quando la richiesta è accettata dal Comune, permette di usufruire di uno sconto in bolletta pari al costo di 18,25 mc annui (equivalenti a 50 litri/abitante/giorno, cioè il quantitativo minimo stabilito per legge per il soddisfacimento dei bisogni personali) per ciascun componente il nucleo familiare, per la cui valorizzazione si tiene conto della tariffa agevolata applicata dal gestore per il servizio di acquedotto, nonché delle tariffe di fognatura e depurazione. Lo sconto verrà erogato direttamente in bolletta per chi ha un contratto diretto, mentre l'utente indiretto, cioè la famiglia che vive in un condominio e non ha un contratto proprio di fornitura idrica, riceverà il Bonus sociale in un'unica soluzione, secondo le modalità individuate dal gestore del servizio idrico (ad esempio su conto corrente o con assegno circolare non trasferibile).

Bonus idrico e reddito di cittadinanza

Inoltre, dal 2020 hanno diritto al Bonus idrico anche i titolari di reddito e pensione di cittadinanza (come già previsto per elettricità e gas), che potranno presentare la richiesta dal prossimo 1° febbraio. Il Bonus così adeguato - spiega Arera in una nota - "per una famiglia tipo di tre persone in stato di bisogno (con consumo di 150mc/anno), in media potrà coprire circa un terzo del valore della spesa annua sostenuta per la fornitura idrica.