Bonus da 200 euro a dipendenti e pensionati: ecco a chi spetta. I chiarimenti della nuova circolare Inps

La circolare numero 73 definisce i requisiti per l'erogazione, a luglio, del contributo una tantum disposto dal Decreto Aiuti. Ecco chi ne ha diritto, chi deve fare l’autodichiarazione e le altre informazioni indispensabili per avere il bonus

Bonus 200 euro (Ansa)

E’ stata pubblicata la circolare 73 del 24 giugno 2022 dell’Inps con le informazioni utili ad avere il Bonus da 200 euro previsto dal Decreto aiuti. Beneficio che, come si ricorderà, spetta a un’ampia platea di persone, a patto di essere in possesso di determinati requisiti.

Il decreto legge n. 50/2022 prevede (articolo 31 comma 1) che “ai lavoratori dipendenti …è riconosciuta per il tramite dei datori di lavoro, in retribuzione, una somma una tantum pari a 200 euro. Tale indennità è corrisposta in via automatica, previa dichiarazione del lavoratore di non essere titolare delle prestazioni di cui all'articolo 32, commi 1 e 18”.

Vediamo, in maniera semplice, gli elementi fondamentali da considerare.

Chi ne può beneficiare e quando

Va detto prima di tutto che la corresponsione dei 200 euro avverrà a luglio (2022) e riguarderà lavoratori dipendenti, nuclei beneficiari di Rdc, domestici, titolari di trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione.

Gli aventi diritto a Naspi, Dis-coll, disoccupazione agricola 2021 e già beneficiari delle ex Indennità Covid 2021 e lavoratori appartenenti alle categorie chiamate a presentare domanda dovranno invece aspettare ottobre.

L’Inps precisa che possono avere il contributo i lavoratori dipendenti, del pubblico e del privato, titolari di uno o più rapporti di lavoro, ai quali spetti, dal 1° gennaio 2022 fino al giorno precedente la pubblicazione della circolare, il diritto all’esonero contributivo dello 0,8%". Sarà il datore di lavoro a riconoscere in automatico il beneficio. Il lavoratore dovrà tuttavia, come spiegato in altri nostri servizi, far pervenire all’azienda la dichiarazione di non essere titolare di trattamenti pensionistici, a carico di qualsiasi forma previdenziale, di trattamenti di accompagnamento alla pensione e di Reddito di Cittadinanza. (Qui il facsimile)

L’indennità una tantum è erogata (comma 16) - a domanda - dall'INPS, anche agli incaricati alle vendite a domicilio con reddito nell'anno 2021 superiore a 5.000 euro e titolari di partita IVA attiva, iscritti alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 50/2022 alla Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge n. 335 del '95.

Titolari di più rapporti part-time

E se il lavoratore è titolare di più rapporti di lavoro part-time? Viene spiegato (articolo 31) che “l'indennità una tantum spetta ai lavoratori dipendenti una sola volta, anche se sono titolari di più rapporti di lavoro”. In questo caso si dovrà inoltrare l’autodichiarazione al datore che provvederà a pagare l’indennità.

Chi non deve fare domanda

Non sono tenuti a fare l’autodichiarazione i dipendenti pubblici i cui servizi di pagamento delle retribuzioni del personale siano gestiti dal sistema informatico del Mef.

Lavoratori a tempo determinato

Stando alle disposizioni rientrano inoltre tra gli aventi diritto: i lavoratori a tempo determinato del settore agricolo, gli iscritti al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (con 50 contributi giornalieri nel 2021, da cui deriva un reddito non superiore a 35.000 euro), gli autonomi occasionali privi di partita IVA, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, già titolari nel 2021 di contratti disciplinati dall’art.2222 del Codice civile, iscritti alla Gestione Separata alla data del 18 maggio 2022, che abbiano versato almeno un contributo mensile nel corso del 2021, e - come detto - gli incaricati di vendite a domicilio. Tali categorie dovranno presentare domanda entro il 31 ottobre 2022.

I lavoratori domestici

Anche i lavoratori domestici assicurati presso la Gestione dell’Inps, inclusi nelle categorie individuate dal vigente ccnl che prevede le funzioni prevalenti dei collaboratori familiari e degli assistenti alla persona non autosufficiente, potranno avere l’integrazione dei 200 euro. Sono però richieste alcune condizioni: avere almeno un rapporto attivo al 18 maggio 2022, godere di un reddito 2021 non superiore a 35.000 euro e non essere titolari – all’atto della domanda – di altra attività di lavoro dipendente o di pensione. I contratti considerati saranno tutti quelli già in essere, o la cui instaurazione non sia stata respinta, alla data di entrata in vigore del Decreto (18.05.2022). I lavoratori domestici potranno trasmettere le domande entro il 30.09.2022.

Titolari di reddito di cittadinanza

E i titolari di Reddito di cittadinanza? Anche loro avranno diritto al bonus, a meno che i membri del nucleo familiare non abbiano già beneficiato del contributo in quanto appartenenti alle altre categorie destinatarie del bonus.

Trattamenti pensionistici

Come accennato, il comma 1 dell’articolo 32 del decreto-legge n. 50/2022 prevede che i 200 euro siano riconosciuti d’ufficio in favore dei soggetti residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici o altri tipi di assegno...non superiori ai limiti di legge previsti.

Avranno quindi diritto al beneficio anche i residenti in Italia al 1 luglio titolari di pensione a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché i titolari di trattamenti di accompagnamento alla pensione. Al fine di accedere all’indennità i suddetti trattamenti devono avere decorrenza entro il 30 giugno 2022 e il reddito personale Irpef – al netto dei contributi previdenziali e assistenziali – non deve essere superiore, per il 2021, a 35.000 euro.

Titolari assegno invalidità

I titolari di assegno ordinario di invalidità in scadenza al 30 giugno potranno godere del bonus se il  trattamento è confermato senza soluzione di continuità. Viene inoltre specificato che i contitolari di pensione ai superstiti, potranno avere ciascuno la prestazione in misura intera, salvo verifica del reddito personale.

Naspi e dis-coll

Rientrano tra i beneficiari del Bonus da 200 euro inoltre quanti a giugno siano titolari di Naspi e dis-coll, i beneficiari di disoccupazione agricola per il 2022 (di competenza 2021) e i beneficiari dell’indennità Covid-19 varata dai decreti Sostegni e Sostegni bis. I beneficiari rientranti in queste categorie avranno il beneficio corrisposto direttamente dall’Istituto previdenziale, non dovranno perciò presentare alcuna domanda.

Collaborazione coordinata e continuativa

Al contrario dovranno inoltrare domanda all’Inps quanti risultino titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa con contratto attivo alla data del 18 maggio 2022 e reddito non superiore a 35.000 euro e gli stagionali a tempo determinato e intermittenti con 50 giornate di lavoro effettivo nel 2021, da cui derivi un reddito non superiore a 35.000 euro.

Quando verrà corrisposto il bonus

Per una maggiore comprensione riepiloghiamo i periodi di corresponsione del bonus di 200 euro previsto dal decreto Aiuti per i redditi fino a 35mila euro:

a luglio, in modo automatico, ai dipendenti e ai pensionati, e ai nuclei beneficiari di Rdc

sempre a luglio ai lavoratori domestici, che però sono tenuti a presentare domanda (entro il 30 settembre)

a ottobre 2022 verrà invece erogato ai titolari di Naspi, Dis-Coll, ai beneficiari di disoccupazione agricola e ex indennità Covid 2021 e anche ai lavoratori delle altre categorie chiamate a presentare domanda, tra cui i collaboratori e gli stagionali. Per queste, il termine delle domande è il 31 ottobre. Lo prevede la circolare Inps. 

Queste le linee fondamentali cui attenersi per la fruizione del Bonus.

Per maggiori dettagli e informazioni si consiglia di prendere visione della Circolare dell’Inps n. 73 del 24.6.2022 allegata in versione integrale.