Banche a picco a Piazza Affari, da Bce diktat su Npl

Banche a picco a Piazza Affari, da Bce diktat su Npl
di Askanews

Milano, 15 gen. (askanews) - Titoli bancari anche oggi sotto pressione a Piazza Affari. Tra le blue chip, maglia nera a Ubi (-6,9%), seguita da Banco Bpm (-6,6%), Bper (-5,4%), Unicredit (-3,5%) e Intesa Sp (-2,4%). Nel mirino della Bce non ci sarebbe infatti solo Mps, che ieri ha lasciato sul terreno oltre il 10% trascinando l'intero settore (oggi scende ancora di un altro 3%). Secondo quanto ricostruito dal Sole 24 Ore, nei giorni scorsi a tutti gli istituti è arrivata una lettera della Vigilanza europea in cui si auspica la svalutazione graduale, ma integrale, delle sofferenze al più tardi entro il 2026.E' questa, a quanto risulta al quotidiano da diverse fonti, l'indicazione che la Vigilanza ha inserito in ogni lettera Srep inviata a dicembre alle banche italiane. Ogni banca avrà una propria deadline temporale, che sarà funzione dello stato di salute e del peso degli Npl in portafoglio, ma per tutti gli istituti italiani (ed europei) l'aspettativa di Francoforte è univoca: gli istituti sono chiamati ad aumentare le coperture fino a svalutare integralmente lo stock di crediti deteriorati in un arco pluriennale predefinito, che mediamente si aggirerà attorno al 2026.