Assicurazioni: Axa, ruolo chiave per ridurre disuguaglianze

Assicurazioni: Axa, ruolo chiave per ridurre disuguaglianze
di Ansa

(ANSA) - MILANO, 20 OTT - Il mondo delle assicurazioni "può giocare un ruolo attivo, in sinergia con il settore pubblico, per promuovere soluzioni in grado di favorire l'uguaglianza, anche nell'accesso alla salute" con interventi mirati, in particolare in favore delle donne, le quali, durante questa pandemia "hanno pagato il prezzo più alto, sia come possibilità di accesso alle cure, che come equilibrio psicofisico" . E' quanto mette in evidenza Antimo Perretta, ceo di Axa Europe e Latin America, intervenendo a una tavola rotonda sull'Health care, nell'ambito del Women's Forum G20 Italy. Secondo uno studio di Axa, "il 60% delle donne con condizioni croniche ha posticipato il trattamento e il 40% ha posticipato i controlli regolari", spiega Perretta, che avverte: "sappiamo tutti che la mancanza di accesso all'assistenza sanitaria di routine potrebbe avere conseguenze a lungo termine per la salute delle donne in tutto il mondo e questo è particolarmente preoccupante". Per cui, "la crisi ha reso ancora più urgente per noi agire", attivando diverse misure e soluzioni a sostegno delle donne, in quanto, "riteniamo che i temi della parità di genere siano prioritari". Il ceo evidenzia poi la necessità di "una forte rappresentanza di leadership femminile in tutti i settori. Ciò è particolarmente necessario nel settore sanitario, dove abbiamo molte sfide, a partire dall'accesso a un'assistenza sanitaria di alta qualità". In questo scenario, il gruppo assicurativo lavora per sviluppare prodotti innovativi puntando su "ricerca e digitale", accanto alla "realizzazione di spazi dedicati alle donne nei centri diagnostici che abbiamo in Italia - spiega Perretta -, ma anche nei centri di salute in Spagna, Messico, Colombia e Africa". Tra i progetti di punta di Axa, che vedono coinvolta l'Italia, ci sono il laboratorio sulla 'Gender Equality', realizzato con il sostegno dell'Axa Research Fund in partnership con l'Università Bocconi, e la piattaforma digitale salute realizzata in collaborazione con Microsoft. (ANSA).