Assegno Unico Universale: anche senza Isee, ma si prendono 50 euro a figlio. Come fare domanda. Il simulatore Inps

Si parte da marzo. Come fare richiesta, chi può chiederlo, chi lo percepirà nel caso di genitori separati, quanto spetta. Il caso delle donne incinte. Bonetti: “Molte famiglie non riceveranno nulla”

Assegno unico per i figli (Ansa)
TiscaliNews

Sono quasi mezzo milione le domande giunte all’Inps per l’Assegno Unico Universale. Il governo si aspetta alla fine la richiesta da 7,5 milioni di famiglie. Il beneficio – scrive il Corriere della Sera – verrà erogato a partire da marzo 2022, a tutti coloro che presenteranno la domanda entro giugno prossimo

La misura sostituisce, com’è ormai risaputo, le detrazioni fiscali per carichi di famiglia e l’assegno per il nucleo familiare (Anf), ed è destinata ai lavoratori dipendenti, agli autonomi, ai pensionati e ai disoccupati (ecco perché è definito “universale”).

Chi può chiederlo

Hanno la possibilità di presentare domanda i cittadini italiani o europei o con permesso di soggiorno, residenti in Italia da almeno due anni e che in questo Paese pagano le tasse. L’assegno viene corrisposto per ogni figlio a carico dal settimo mese di gravidanza fino ai 21 anni di età (non vi sono limiti di età nel caso di figli disabili).

La domanda ogni anno

Ogni anno va presentata domanda, ma chi prende il reddito di cittadinanza si vedrà pagare l’assegno unico d’ufficio dall’Inps.

Si può calcola l’ammontare dell’assegno attraverso il SIMULATORE dell’INPS.

La questione Isee

Per ottenere l’Assegno Unico è richiesta l’Isee, ma non è condizione imprescindibile. Si ha infatti diritto all’assegno anche senza presentare la documentazione relativa, ma l’importo in questo caso è quello minimo (50 euro). Attenzione quindi: chi ha un Isee sotto i 40 mila euro ha diritto a importi maggiori dei 50 euro mensili. L’assegno unico è garantito a ogni famiglia (“universale”) con figli a carico minori di 21 anni.

La domanda

Per fare la domanda online – come si legge sul Corriere - basta il codice fiscale. La richiesta deve essere inoltrata online sul sito dell’Inps da un solo genitore, una volta all’anno, indicando i dati anagrafici del coniuge (nel caso vi sia) e dei figli, oltre a quelli utili al pagamento (di entrambi i genitori in caso di ripartizione a metà dell’importo).

Assegno unico per i figli (Ansa)

A entrambi i genitori

Per legge l’assegno va a entrambi i genitori, anche a quelli separati. Anche se si può chiedere che venga assegnato a uno solo.

I figli maggiorenni

I figli maggiorenni possono fare domanda in sostituzione dei genitori e chiedere la corresponsione diretta della quota di assegno a loro spettante.

Il caso delle donne incinte

Come detto, l’assegno unico è riconosciuto anche alle donne incinte a partire dal settimo mese di gravidanza. La domanda però deve essere fatta solo dopo la nascita del bambino (l’assegno unico relativo al settimo e ottavo mese di gestazione verrà accreditati in una volta sola con la mensilità relativa alla nascita). Dal 1° gennaio il bonus nascita e il bonus bebè non esistono più.

Le famiglie che ci perderanno

La situazione però è meno rosea di come appare. Secondo i calcoli fatti dall’Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), l’Authority dei conti pubblici, un milione di bambini e ragazzi prenderanno meno soldi di ora quando le detrazioni e gli assegni familiari attuali saranno sostituiti dal nuovo assegno unico e universale, che tutto ingloba.

Bonetti: “Certe famiglie potrebbero perdere qualcosa”

Secondo la ministra Elena Bonetti, sono 600 mila i nuclei a rischio: “l’assegno unico universale è una misura di 20 miliardi complessivi. Ci sono molte famiglie che non ricevevano nulla e che ora invece potranno richiedere l’assegno», ha detto durante un’intervista su RaiNews 24. «Pochi, circa 600 mila nuclei, potenzialmente potrebbero perdere qualcosa ma per 200 mila di loro ci sarà comunque una maggiorazione e poi guadagneranno con gli sgravi fiscali. Altri 200 mila sono invece nuclei molto agiati, con un patrimonio alto: per questi nuclei la potenziale perdita sarà di 200 euro al mese, ma beneficeranno dello sgravio fiscale”.

Il simulatore messo on line dall'Inps

È online sul sito dell'Inps la Simulazione Importo Assegno Unico, un servizio che permette a tutte le famiglie con figli a carico di calcolare l'importo mensile del nuovo sostegno che partirà a marzo. Il servizio è accessibile liberamente ed è consultabile da qualunque dispositivo mobile o fisso. Non sono, infatti, richieste credenziali per il suo utilizzo.

Il SIMULATORE INPS

Cosa inserire per il calcolo