Arriva in Italia il vero "Lupo di Wall Street": l'ex "falco" della finanza terrà un corso per imprenditori

Dal 3 al 6 giugno sarà a Padova, come ospite speciale del corso organizzato dalla Sales Mastery University. Attualmente Belfort veste i panni del consulente e conferenziere per multinazionali come IBM e Virgin

TiscaliNews

Sta per arrivare in Italia “Il Lupo di Wall Street”. Non Leonardo Di Caprio, che ha interpretato il personaggio nel famosissimo film di Martin Scorsese, bensì Jordan Belfort, l’ex falco della finanza americana dal cui libro autobiografico omonimo è stata tratto il celebre film. Belfort dal 3 al 6 giugno sarà a Padova, come ospite speciale del corso organizzato dalla Sales Mastery University.

Accompagnare gli imprenditori italiani verso una transizione digitale strutturata ed efficace, resa sempre più necessaria dalla pandemia, è l’obiettivo che ha spinto l’imprenditore Giuliano De Danieli a convocare in Italia il vero "Wolf of Wall Street", immortalato da Martin Scorsese nell’omonima pellicola e interpretato da Leonardo DiCaprio.

Jordan Belfort, che oggi veste i panni del consulente e conferenziere per multinazionali come IBM e Virgin, spiegherà tutte le tecniche da lui stesso utilizzate per affermarsi come uno dei massimi esperti a livello mondiale in materia di finanza e vendita. Ma non solo: durante il corso Sales Mastery University, che si terrà dal 4 al 6 giugno 2021 a Padova in presenza, nel rispetto di tutte le normative anti-Covid, il lupo di Wall Street dedicherà 4 ore alle domande degli imprenditori che si rivolgeranno a lui per dritte e consigli pratici e personalizzati.

“Jordan Belfort non verrà nel nostro corso a presentare una lezione preconfezionata – spiega a Tiscali l’organizzatore Giuliano De Danieli – ma si metterà a disposizione dei partecipanti, rispondendo a tutte le loro domande. L’obiettivo è quello di fornire ai corsisti un approccio tipicamente americano alla vendita, in aggiunta all’impostazione europea che già daremo noi al corso”. “In una fase ancora ricca di timori sull'andamento della pandemia – spiega il fondatore dell’agenzia Prima Posizione - organizzare un evento in presenza ci è sembrato anche un bel segnale di fiducia”.

Una ricerca “Rapporto sul benessere equo e sostenibile (BES 2021)” svolta dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) evidenzia come la quota di imprese italiane con almeno 10 addetti che nell’anno precedente hanno effettuato vendite a clienti finali (B2C) tramite i propri canali web, piattaforme digitali o intermediari di e-commerce, è appena dell’11,5%.

Ma nell’indice Desi elaborato dalla Commissione Europea, emerge anche che l’Italia sarebbe quartultima posizione davanti soltanto a Romania, Grecia e Bulgaria, finendo addirittura ultima in materia di competenze digitali e fattore umano stando ai 5 parametri utilizzati dal Digital Economy and Society Index per la valutazione (connettività, competenze digitali, utilizzo del web da parte dei singoli, integrazione delle tecnologie digitali e servizi pubblici digitali).

Tra i fattori che più concorrono a rendere l’Italia un fanalino di coda a livello europeo, oltre a una diffidenza culturale ancora marcata, sono proprio le scarse competenze digitali: è significativo, a questo proposito, il fatto che ben il 33% degli e-commerce italiani fallisca nei primi 12 mesi di attività mentre più del 40% della popolazione globale, nello specifico 2,81 miliardi di persone, acquistano regolarmente online. Il valore stimato delle vendite via web si attesta a 2.875 miliardi di dollari, segno che nel mercato attuale essere presenti online non è più un’opzione, ma una necessità condivisa da aziende e attività di ogni settore o tipologia.