Air Italy in liquidazione: licenziamento per i 1.450 dipendenti. Il 25 sciopero del trasporto aereo

I liquidatori valuteranno le possibilità di cessione di rami d'azienda per mantenere i posti di lavoro

Aereo Air Italy (Ansa)
Aereo Air Italy (Ansa)
TiscaliNews

Licenziamento collettivo per tutti i 1.450 dipendenti Air Italy: lo hanno annunciato i commissari liquidatori della compagnia ai dirigerenti riuniti in conference call a Olbia e Malpensa. Nelle prossime settimane si liquida tutto e già dai prossimi giorni partiranno le lettere di licenziamento. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha convocato per giovedì 20 febbraio i sindacati, la regione Sardegna e la regione Lombardia.

Adottare misure di sostegno al reddito

"I liquidatori hanno illustrato ai dipendenti la possibile evoluzione della procedura di liquidazione, confermando l'intenzione di adottare tutte le misure possibili di sostegno al reddito, compatibili a norma di legge con la procedura di liquidazione stessa". E' quanto si legge nella nota ufficiale di Air Italy dopo la call conference. "Verranno prese in considerazione tutte le possibilità di cessione di rami d'azienda - si precisa - che comprendano il possibile mantenimento di tutti o di parte dei posti di lavoro".

Liquidiamo ma pronti a sostegno reddito

"I liquidatori hanno illustrato ai dipendenti la possibile evoluzione della procedura di liquidazione, confermando l'intenzione di adottare tutte le misure possibili di sostegno al reddito, compatibili a norma di legge con la procedura di liquidazione stessa". E' quanto si legge nella nota ufficiale di Air Italy dopo la call conference. "Verranno prese in considerazione tutte le possibilità di cessione di rami d'azienda - si precisa - che comprendano il possibile mantenimento di tutti o di parte dei posti di lavoro".

Sindacati: "Non c'è più tempo, si attivi Conte"

"Lo stop delle attività di Air Italy e di Ernest Airlines sono inaccettabili e sono purtroppo solo l'inizio del tracollo. Nonostante la situazione gravissima, ancora non ci è giunta una convocazione urgente dai Ministri De Micheli, Patuanelli e Catalfo!". Lo dichiarano unitariamente Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl TA, che proseguono: "Sono mesi che inascoltati stiamo lanciando l'allarme sullo stato di abbandono in cui riversa il trasporto aereo, giunto ormai a un livello di emergenza tale da essere sull'orlo della incontrollabilità. Il trasporto aereo è strategico per la mobilità e il turismo in arrivo, rappresenta una percentuale importante di Pil e dà occupazione a decine di migliaia di lavoratori in tutta Italia, ma Governo e Ministri non sembrano dare la dovuta rilevanza politica a tutto questo. È urgentissima una convocazione interministeriale ai massimi livelli - proseguono - e chiediamo che anche il Presidente del Consiglio Conte si attivi, visto il silenzio dei suoi ministri". "Non c'è più tempo - concludono -. La politica svolga il proprio ruolo".

 

Sciopero 24 ore il 25

I sindacati hanno proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore di tutto il personale delle società e compagnie del trasporto aereo per martedì 25 febbraio. Alla base della protesta, la "grave crisi che imperversa nel settore - si legge nella proclamazione - e il proliferare di situazioni di pesante crisi industriale" come Air Italy e Alitalia. A questo si aggiunge il nodo dell'annullamento del finanziamento del Fondo di solidarietà del trasporto aereo che contribuisce ad integrare i redditi dei lavoratori posti in ammortizzatore sociale.