Gas ed energia, addio al mercato tutelato. Ecco come non farsi cogliere impreparati

In estate dovrebbe scomparire il regime tariffario stabilito dall'Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera). Salvo nuovi rinvii, il mercato sarà totalmente liberalizzato

Gas ed energia, addio al mercato tutelato. Ecco come non farsi cogliere impreparati
TiscaliNews

Dal prossimo luglio potrebbe sparire il regime tariffario stabilito dall’Autorità di regolazione per Energia, Reti e Ambiente (Arera). Se non ci saranno altri rinvii si dovrà dire addio al mercato tutelato di energia e gas. Preoccupante, perché questo significa che sarà portata a termine la liberalizzazione che era stata stabilita nel 2007 dal legislatore. In soldoni: scompariranno le tariffe dell’Arera. L’Autorità, insieme alle associazioni dei consumatori, sta studiando come definire le modalità operative di tale cambiamento, anche se Ovidio Marzaioli, il vicesegretario nazionale del Movimento Consumatori, non esclude che potrebbe esserci un nuovo rinvio.

La spada di Damocle pende, ma non ancora detto, dunque, che il servizio di salvaguardia cessi di esistere la prossima estate. Sarà il legislatore a definire quali saranno i confini dell’eventuale riforma. Intanto il consumatore può contare sul portale dell’Arera per individuare la migliore offerta. Basta inserire via web una serie di dati (codice di avviamento postale, tipo di utenza e tariffa, preferenza per offerta a prezzo fisso o variabile) per ottenere un elenco di possibili contratti. “La prima che appare è sul sito è quella del mercato tutelato. A seguire ci sono poi tutte le altre – ha spiega Marzaioli al Fatto – Fra il mercato tutelato e quello libero c’è generalmente una differenza di 80-90 euro. Direttamente dal sito si può poi selezionare l’offerta desiderata che è bloccata per un dato tempo indicato nella schermata. Tutto questo riguarda però la parte quantitativa, cioè il prezzo. Nulla si dice sulla parte qualitativa”.

Per intenderci, l’offerta del libero mercato garantisce la quantità di energia o gas acquistata, ma non gli aspetti “qualitativi” del contratto (servizio clienti adeguato, capacità di rispondere subito ai reclami). Dettagli importanti. Arera ha risolto con le tariffe a Prezzo Libero A Condizioni Equiparate di Tutela, sintetizzate con l’acronico Placet. Che cosa stabilisce Placet? La legge n. 124/2017 decide per tutti i venditori l'obbligo di offrire alle famiglie e alle piccole imprese almeno una proposta "standard" di fornitura a prezzo fisso (in cui il prezzo dell'energia è mantenuto fisso per un certo periodo di tempo) e almeno una proposta a prezzo variabile (in cui il prezzo varia in base alle variazioni di un indice di riferimento).

Si apriranno scenari destinati a modificare l’intera struttura del mercato dell’offerta di gas ed elettricità. “Oggi ci sono oltre 500 venditori di energia elettrica che non sono regolamentati. Venditori che talvolta non hanno nemmeno la garanzia per loro stessi. Per questo da tempo le associazioni dei consumatori hanno chiesto la creazione di un albo per evitare che fra i tantissimi fornitori si celi anche qualche bidone per i consumatori – prosegue Marzaioli su Fatto – Quando il mercato sarà completamente liberalizzato, le cose cambieranno perché potranno depositare offerte per l’utenza solo le aziende che hanno almeno fra i 50 e 100mila clienti. E’ probabile quindi che resteranno sul mercato solo una decina di imprese, il resto verrà spazzato via.” Infine, toccherà anche ai consumatori mettersi insieme creando dei gruppi di acquisto riconosciuti dall’Arera con l’obiettivo di spuntare prezzi migliori. “Il mercato dell’energia e del gas è in grande evoluzione e i consumatori non devono farsi trovare impreparati al momento della liberalizzazione”, ha spiegato Marzaioli al Fatto.