Ad 'Artigiano in Fiera' storie di solidarietà, comunità e territorio

Ad 'Artigiano in Fiera' storie di solidarietà, comunità e territorio
di Adnkronos

Milano, 14 nov. (Adnkronos/Labitalia) - Qualità, autenticità, novità da tutta Italia e da tutto il mondo: l’'Artigiano in Fiera', la più importante fiera delle arti e mestieri del mondo, ritorna a Milano per la sua 24ma edizione. Per 9 giorni al polo fieristico di Fieramilano Rho-Pero circa 3.000 artigiani provenienti da circa 100 Paesi sono protagonisti dell’evento fieristico più importante del mondo con prodotti tipici e creazioni originali, tutte accomunate dalla manifattura d’eccellenza. La manifestazione, a ingresso gratuito con pass, sarà aperta al pubblico dal 30 novembre all’8 dicembre, dalle 10 alle 22,30. Il pass gratuito necessario per accedere all’evento, è facile da ottenere registrandosi al sito pass.artigianoinfiera.it dove in pochi semplici passaggi verrà fornito via mail e permetterà l’ingresso gratuito per tutte le giornate della Fiera. Potrà essere conservato su smartphone, tablet o essere stampato su carta; inoltre, sarà sempre disponibile e recuperabile sul proprio account. Il pass è nominale, personale e non cedibile, chi non è in possesso di un indirizzo email può essere registrato anche da conoscenti, amici o parenti. Da 'Artigiano in Fiera' i protagonisti sono gli artigiani, uomini e donne operose e portatori di valori forti che ogni anno, da 24 anni, approdano a Milano dal mondo intero per vivere 9 giorni di ideale scambio di culture, valori, esperienze. Da 'Artigiano in Fiera' persone, idee e tradizioni si incontrano e convivono in pace: da questo incontro nascono delle relazioni forti tra gli artigiani e i visitatori che veicolano valori e conoscenze introduttive di un modo diverso di acquisto, consapevole e responsabile. Il presidente di Ge.Fi., Antonio Intiglietta, fondatore della manifestazione, spiega il valore del rapporto tra artigiani e visitatori: “Vogliamo che quest'anno si faccia tesoro di tutta la mole di rapporti, di conoscenza, di relazioni che questa fiera rappresenta per le persone e per gli artigiani; così abbiamo ideato un tipo di accoglienza e una linea di comunicazione diversi, immediati e cordiali, che evocano la condivisione e la conoscenza reciproca. Il nostro slogan 'Piacere di conoscerti' non è solo un modo di dire: è un vero e proprio invito che trasmette un'esperienza di positività, di relazione, di scambio. Scambio di emozioni, di saperi, di esperienze, di vissuto, di sfide e di gioia". I prodotti autentici, originali e naturali del territorio che vengono coltivati dagli artigiani non sono modificati nella loro trasformazione ma, anzi, vengono sempre più valorizzati. Così facendo gli artigiani stessi non sfruttano il territorio privandolo delle sue risorse per trarne un guadagno, ma lo custodiscono e ad esso ridonano ciò che hanno utilizzato. La storia di Farid Loudahi, che ha aperto la conserveria Thala nel 2013 nella regione berbera di Cabilia in Marocco, ne è un esempio. Inizialmente nasce come laboratorio dove sperimentare ricette, successivamente Farid si specializza nella gastronomia e inizia a produrre man mano, conserve originali e di alta qualità. Nelle sue preparazioni utilizza i prodotti locali e stagionali e ogni ricetta viene fatta a mano senza alcun processo industriale automatizzato o inquinante. Inoltre, in Thala la realizzazione delle conserve è affidata alle donne del villaggio di Thala Buzrou, dove ha sede l’azienda, le quali detengono una conoscenza unica delle ricette tramandate per generazioni: in questo modo Thala non solo mette in risalto il talento e il ruolo delle donne, ma aiuta anche la comunità della sua zona dove l’attività economica è sottosviluppata. Persone e imprese resistono contribuiscono a mantenere vivo il tessuto dell'economia locale generando occupazione. Resistere significa, ad esempio, riuscire a superare la crisi economica che investe un Paese. L'arte è un modo per andare avanti che permette di trovare sempre nuove ispirazioni e modi di esprimersi. È quello che è accaduto ai coniugi Caggiano, che sono riusciti a creare una piccola azienda anche se inizialmente non è stato facile soprattutto perché non c'erano rifugi sufficienti per i loro animali. Il parco delle bontà di Forenza, un comune della Lucania, si divide in 3 settori: l’azienda agricola, l’allevamento zootecnico e il caseificio ed è garanzia di qualità in quanto tutto viene fatto in loco, dalla mungitura fino alla produzione di prodotti caseari e salumi. Il lavoro, il tempo e l’impegno di tutta la famiglia, uniti alla forte voglia di far conoscere a tutti i loro prodotti, li ha fatti resistere e oggi vendono i loro rinomati formaggi non solo in Basilicata ma li distribuiscono nei ristoranti di tutta Italia.L'artigianato è anche un modo per ripartire dopo una calamità naturale, un fallimento lavorativo, un licenziamento; è un modo per reinventarsi mettendo in piedi delle attività o riprendendo il marchio dell’impresa per la quale si lavorava al fine di non rinunciare a portare avanti quei mestieri. Maurizio Ferri, ad esempio, era un autotrasportatore che in seguito alla crisi dei trasporti è stato costretto lasciare la sua professione. Si trova così a lavorare con un apicoltore imparando le tecniche del mestiere. Qui scopre la sua passione per l’apicoltura e decide di avviare l’azienda Valle di Pinino insieme alla moglie. Attualmente, Maurizio gestisce circa 400 alveari in forma nomade e produce 9 varietà diverse di miele, polline multiflora toscano e pappa reale. L'azienda produce anche olio extravergine di oliva che ottiene dalla raccolta nel suo oliveto nel Comune di Buti, capofila nella 'Strada dell'olio del Monte Pisano' oltreché la particolare patata 'Tosca' di S. Maria a Monte dal sapore unico. L’artigianato è anche una prospettiva di vita nel luogo in cui i giovani vivono. Coloro che hanno il coraggio di restare e mettere in risalto le eccellenze che il territorio offre riescono a creare modi innovativi per far rivivere i propri luoghi di appartenenza. Come spesso accade, soprattutto nelle realtà meridionali, ci si scontra con una condizione lavorativa di stallo e di incertezza che non consente delle stabilità economiche ma rende sempre più necessario un impegno vero e totale verso attività che aiutano in senso lato il territorio. A Zafferano d'Etnea ad esempio, un piccolo comune del catanese, il giovanissimo ventitreenne Angelo Coco, una volta terminati gli studi, decide di seguire la sua innata passione e predisposizione per la pasticceria con l'ambizioso progetto di aprire un laboratorio. Da qui nasce l'idea geniale di produrre un dolce realizzato, senza conservanti, con le migliori materie prime locali. Mandorle e nocciole del territorio, cioccolato di qualità e pregiato pistacchio di Sicilia. Dall’unione di esse, e dalla farina di grano tenero, nasce la croccantezza e dolcezza di un prodotto delizioso e fine al palato che prende il nome di 'Voglie di The'.