Gli italiani bevono sempre più acqua in bottiglia: ma è 10mila volte più cara di quella del rubinetto. Ecco quali sono le città dove costa di più
A rivelarlo è Consumers’ Forum, ente indipendente che riunisce associazioni di consumatori e imprese, in un’analisi presentata a Rimini durante Ecomondo, in collaborazione con Utilitalia.
Cresce la spesa, aumentano i consumi e si allarga il divario tra acqua del rubinetto e acqua in bottiglia. Nel 2024, una famiglia di tre persone con un consumo medio di 150 metri cubi annui ha speso in media 384 euro, con un aumento del 40% rispetto al 2014. A rivelarlo è Consumers’ Forum, ente indipendente che riunisce associazioni di consumatori e imprese, in un’analisi presentata a Rimini durante Ecomondo, in collaborazione con Utilitalia. Nonostante il prezzo dell’acqua potabile resti irrisorio, gli italiani continuano a preferire quella minerale, alimentando un mercato sempre più florido.
Acqua imbottigliata vs acqua del rubinetto
Lo studio conferma un trend consolidato: meno acqua del rubinetto, più acqua imbottigliata. Il prezzo medio di un litro d’acqua potabile è di 0,00256 euro, mentre un litro di minerale costa 0,26 euro. In termini percentuali, significa che l’acqua in bottiglia costa oltre 10.000% in più. “Negli ultimi anni la spesa per la voce acqua è in sensibile aumento”, spiegano da Consumers’ Forum, “e nonostante i consumi domestici si siano ridotti, gli sprechi restano elevati sia in casa sia lungo la rete di distribuzione”.
Investimenti e consumi in calo
In dieci anni gli investimenti dei gestori idrici sono passati da 3,1 miliardi a 8 miliardi di euro, pari a 80 euro pro capite (+57%). Parallelamente, i consumi domestici sono diminuiti da 241 a 215 litri al giorno per abitante (-10,8%). Allo stesso tempo, il consumo di acqua minerale è salito da 190 a 257 litri pro capite all’anno, con un incremento del 35,2%.
Prezzi: da Roma a Cagliari, quanto costa una cassa da 6 bottiglie
Il prezzo medio di una confezione da sei bottiglie di acqua minerale in Italia è di 2,40 euro, ma con notevoli differenze tra le città:
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Roma: 3,08 euro
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Bolzano: 3,07 euro
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Cagliari: 3,05 euro
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Firenze: 2,52 euro
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Milano: 2,44 euro
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Aosta: 2,66 euro
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Napoli: 1,97 euro
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Bari: 1,88 euro
La città più cara è Roma, la più economica Bari.
Sprechi e perdite nella rete idrica
In Italia si disperde il 42% dell’acqua distribuita a causa delle perdite della rete. Un problema strutturale, che si somma agli sprechi domestici: ogni appartamento può arrivare a sprecare fino a 20mila litri l’anno tra rubinetti che gocciolano e abitudini poco sostenibili.
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Un rubinetto che perde consuma fino a 5 litri al giorno.
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Un bagno in vasca richiede circa 160 litri, contro i 40 di una doccia.
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Lavarsi i denti con il rubinetto aperto comporta uno spreco di 30 litri al giorno.
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Uno sciacquone senza doppio tasto può farne sprecare fino a 100 litri.
Truzzi (Consumers’ Forum): “Serve più consapevolezza e meno frammentazione”
Secondo Furio Truzzi, presidente di Consumers’ Forum, “la frammentazione del servizio idrico in Italia, con oltre 2.000 società che forniscono acqua alle famiglie, non aiuta a ridurre le perdite della rete”. “Molto è stato fatto sul fronte degli investimenti e della qualità delle acque”, aggiunge Truzzi. “Ma serve una maggiore consapevolezza da parte dei cittadini: l’acqua potabile è imbattibile per convenienza economica e sostenibilità ambientale”.
I numeri dell’acqua in Italia
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Spesa media familiare 2024: 384 euro (+40% in 10 anni)
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Costo litro acqua del rubinetto: 0,00256 euro
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Costo litro acqua minerale: 0,26 euro
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Consumo medio giornaliero: da 241 a 215 litri (-10,8%)
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Consumo acqua minerale: +35,2% in 12 anni
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Investimenti idrici: 8 miliardi di euro nel 2024
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Perdite di rete: 42% dell’acqua distribuita
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Spreco domestico medio: fino a 20.000 litri l’anno


















