Tav o non Tav questo è il dilemma, Toninelli: "Per Natale scioglieremo tutte le riserve". Le tonnellate di merci ai valichi

Il commissario straordinario del governo per l’asse ferroviario Torino-Lione Paolo Foietta ha spiegato che ci sono 44 milioni di tonnellate di merce che passano ai valichi con la Francia (…) contro i 38 che passano i valichi con la Svizzera

Tav o non Tav questo è il dilemma, Toninelli: 'Per Natale scioglieremo tutte le riserve'. Le tonnellate di merci ai valichi

La Torino-Lione è un'opera "importante per spostare le merci dai tir alla ferrovia e per lo sviluppo integrato del trasporto locale e dell'economia del Nord-Ovest", hanno urlato al governo gialloverde del nostro Paese i 22 sindaci della Valle di Susa e dell'area metropolitana di Torino dell'Osservatorio per la Torino-Lione. Ora chiedono al presidente del Consiglio Conte, al sottosegretario Giorgetti e al ministro Toninelli di "ascoltare la voce degli amministratori locali che sono per il dialogo costruttivo". La risposta invece di Conte la dà il vice premier Luigi Di Maio: "La Tav è nel contratto di governo e, come sempre abbiamo detto, si deve portare avanti perché altrimenti non ha senso che il governo vada avanti. Io sono molto leale, rispetto gli impegni con i cittadini. Posso dire a chi protesta che stiamo mantenendo una promessa. Siamo stati eletti in Regione dicendo che la Tav non andava bene, è stata eletta Chiara Appendino dicendo la stessa cosa e siamo andati al governo prendendo il 33% ripetendolo ancora", ha detto il leader pentastellato a margine del tavolo per la Comital. "I soldi che risparmieremo verranno reinvestiti nel territorio per la metro, in nuovi sistemi di mobilità, in nuove infrastrutture cittadine - ha aggiunto -. Non è che stiamo perdendo gli investimenti".

Che è una dichiarazione, se la si legge criticamente, che non fa il paio (come dovrebbe essere) con quella del ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture, Danilo Toninelli: "Per Natale scioglieremo tutte le riserve", ha detto a margine dell'assemblea di Confitarma. Intanto, più in generale, quanto al lavoro della commissione che deve valutare il rapporto costi-benefici per le infrastrutture in programma, il ministro risponde: "I dati ci sono arrivati, li stiamo esaminando"; "la prossima settimana ci sarà qualcosa per il terzo valico". Nel frattempo, il commissario straordinario del governo per l’asse ferroviario Torino-Lione Paolo Foietta, ospite di Radio Anch’io su Rai Radio 1 il 30 ottobre, ha dichiarato: “I dati (…) dicono che ci sono 44 milioni di tonnellate che passano ai valichi con la Francia (…) contro i 38 che passano i valichi con la Svizzera. La differenza è che mentre il 97% del traffico ai valichi con la Francia passa su camion, e solo il 7% passa su ferrovia, in Svizzera il 70% passa su ferrovia, il 30% su camion. Vuol dire 3 milioni e mezzo di Tir, che è il record assoluto che noi abbiamo ai valichi con la Francia”. Foietta, a parte una “svista”, fornisce dati sostanzialmente corretti. Vediamo dunque i numeri sul traffico merci attraverso le Alpi che è uno dei tanti argomenti di scontro tra favorevoli e contrari all’opera.

Molti dei dati citati da Foietta si ritrovano in un rapporto ufficiale sul traffico merci nell’area alpina, pubblicato a luglio 2018 e intitolato Observation and analysis of transalpine freight traffic flows - Key figures 2017. Il rapporto è curato dalla Direzione generale mobilità e trasporti della Commissione europea (Dg Move) e dall’Ufficio federale dei trasporti della Confederazione elvetica (Uft). Per prima cosa si legge che “il trasporto merci transalpino complessivo è cresciuto dai 209,4 milioni di tonnellate del 2016 ai 216,2 milioni di tonnellate del 2017 (+3,2%). Il totale di merci trasportate attraverso le Alpi raggiunge così un nuovo livello record”. Si è dunque tornati ampiamente al di sopra dei livelli pre-crisi. Delle 216,2 milioni di tonnellate complessive la parte maggiore è transitata per l’Austria (133,2 milioni di tonnellate), seguita dalla Francia (44,1 milioni) e dalla Svizzera (38,9 milioni). Foietta dà dunque dei numeri corretti a proposito di questi ultimi due Paesi.

Sempre dal rapporto di Dg Move e Uft provengono le percentuali più aggiornate su quante merci transitino attraverso le Alpi su rotaia o su ruota, e di nuovo troviamo conferma – più o meno – di quanto dichiarato da Foietta. In Svizzera, nel 2017, il 69,9% delle merci è passato su rotaia e il 30,1% su ruota. In Francia, sempre nel 2017, il 92,3% è passato su ruota e il 7,7% su rotaia. Foietta probabilmente fa un refuso quando parla di “97%” su ruota, visto che poi cita correttamente il 7% su rotaia (e la somma dei due dati dà 104 invece che 100). Ma a parte questo, i numeri sono sostanzialmente esatti. Per completezza citiamo anche le percentuali dell’Austria, da cui le merci sono transitate nel 2017 per il 70,2% su ruota e per il 29,8% su rotaia. Sul numero di Tir che transitano ai valichi tra Italia e Francia, il rapporto citato calcola che gli Hgv (Heavy Goods Vehicles) transitati dai valichi di Ventimiglia, Monginevro, Frejus e Monte Bianco – tutti tra Italia e Francia – nel 2017 siano stati circa 2,9 milioni.

Il dato citato di 3,5 milioni proviene però da un’altra fonte. Foietta ci ha infatti fornito la seguente tabella, dove sono elaborati e riassunti i dati Aiscat e della Regione Piemonte relativi al 2017, da cui risulta che – considerati entrambi i sensi di marcia – il totale dei mezzi pesanti che sono transitati attraverso i valichi occidentali italiani (Ventimiglia, Frejus e Montebianco) nel corso dell’anno scorso ammonta a 3.468.342. La discrepanza tra il dato Aiscat-Regione Piemonte e quello della Dg Move dipende probabilmente da una diversa classificazione degli Hgv rispetto ai veicoli pesanti. Al di là di questo, anche il dato di 2,9 milioni di Hgv è probabilmente un record.

È infatti sicuramente un record il numero complessivo di Hgv transitati attraverso le Alpi nel 2017, 10,9 milioni. Questo dato è figlio degli aumenti registrati in Francia (+3,7%) e in Austria (+5,5%), compensati in parte dal calo in Svizzera (-2,1%, minimo storico degli ultimi vent’anni). Che il dato possa comunque oscillare tra i 3 milioni e i 3,5 milioni ci risulta in ogni caso anche da una precedente analisi che avevamo svolto sull’argomento. Foietta cita dati sostanzialmente corretti, a parte una svista, a proposito del traffico di mezzi pesanti che attraversa le Alpi. Si tratta di un fenomeno in aumento e, per quanto riguarda la Francia, è vero che la percentuale di trasporto merci su ruota sia superiore al 90%.