Meno prodotto nelle confezioni, ma con lo stesso prezzo: sulla Shrinkflation interviene l’Antitrust

L’autorità intende monitorare così da evitare i possibili rischi di pratiche commerciali scorrette

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TiscaliNews

L'Antitrust accende un faro sulla "Shrinkflation", quella particolare tecnica di marketing attraverso cui le aziende riducono la quantità di prodotto nelle confezioni, mantenendo i prezzi sostanzialmente invariati. L'Autorità, ha detto il direttore generale per la tutela del consumatore, Giovanni Calabrò in audizione alla Commissione d'inchiesta sulla tutela dei consumatori e degli utenti, "sta monitorando il fenomeno al fine di verificare se possa avere rilevanza ai fini dell'applicazione del Codice del Consumo, con particolare riferimento alla disciplina in materia di pratiche commerciali scorrette".

Sono infatti sempre più numerose le aziende che, lasciando pressoché invariato packaging e prezzo, riducono la quantità di prodotto all’interno delle confezioni. Ciò accade per la pasta come per i biscotti, per il tonno come anche per i detersivi. Una pratica che, benché innocua, potrebbe creare confusione nei consumatori, che di fatto finiscono col subire inconsapevolmente degli aumenti.

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Sul tema è intervenuta anche l’'Unione nazionale consumatori, che raccomanda di fare molta attenzione alla tecnica di marketing. Contro la tecnica della “sgrammatura” l’associazione ha presentato qualche mese fa un esposto all'Authority. La pratica è legittima, ma potrebbe ingannare il consumatore medio, inducendolo in errore rispetto al prezzo effettivamente praticato, falsandone il processo decisionale,  afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

La posizione dei prodotti negli scaffali

Occhi aperti anche alla posizione che i prodotti occupano all’interno di un supermarket. I prodotti più stuzzicanti, beni voluttuari come dolcetti, salse, sottaceti, gastronomia, o comunque quelli più interessanti per il gestore - per i quali ha un ricarico maggiore -, sono posti ad altezze che variano da 110 centimetri da terra, raggiungibili senza doversi abbassare, a 160 centimetri, solitamente sul terzo ripiano. I beni che il supermercato non ha interesse a promuovere sono invece posti o molto in alto o molto in basso.

I prezzi arrotondati

Fare poi attenzione ai prezzi arrotondati. I prodotti che catturano maggiormente la nostra attenzione sono collocati all'inizio di ogni corsia perché li osserviamo anche mentre passiamo da un settore all'altro, o, meglio ancora, nelle esposizioni alla fine dei corridoi. Infine, occhio ai prezzi arrotondati: al supermercato il cliente non troverà mai scritto 10 euro, ma 9.99 euro, per farlo sembrare meno caro.