[La storia] Salone del libro, non solo polemiche su Casapound, ecco l’innovativo progetto di Storielibere

Una iniziativa di narrazione digitale tramite podcast che coinvolge scrittori del calibro di Michela Murgia, Giancarlo De Cataldo, Teresa Ciabatti ed Enrico Brizzi

Salone del libro, non solo polemiche su Casapound, ecco l’innovativo progetto di Storielibere

Il Salone del libro di Torino (#SalTo19) (9-13 maggio) quest’anno ha conquistato le prime pagine dei giornali con la polemica legata alla presenza di Altaforte. Vicenda che si è chiusa con l’allontanamento della casa editrice vicina al movimento di estrema destra Casapound. Archiviato questo brutto capitolo (di cui si sarebbe potuto fare tranquillamente a meno dato che l’antifascismo è uno dei valori fondanti della nostra democrazia) c’è finalmente spazio per parlare di cultura e innovazione tecnologica. Binomio che quest’anno trova una splendida realizzazione nei podcast di Storielibere, un progetto di narrazione digitale a cui hanno aderito scrittori del calibro di Michela Murgia, Giancarlo De Cataldo, Teresa Ciabatti ed Enrico Brizzi.

I podcast, ovvero contenuti audio on demand scaricabili e ascoltabili ovunque, ampliano le modalità di fruizione dei libri che si potranno leggere ma anche ascoltare. Storielibere avrà uno stand alla kermesse dove molti degli scrittori protagonisti dei podcast realizzeranno una serie di incontri dal vivo. E anche il direttore del Salone del Libro, Nicola Lagioia, avrà con Radio Storielibere il proprio contenuto audio quotidiano per raccontare gli eventi principali della manifestazione. 

Le clip audio si potranno ascoltare gratuitamente sulla piattaforma storielibere.fm e sulle principali app presenti sul mercato ovvero Spotify, iTunes Podcast, Spreaker, Google Podcasts, sia in streaming che offline, ovvero tramite download, su smartphone, tablet, e personal computer. A questi tradizionali dispositivi si aggiungono però anche smart tv, smartspeaker e smart watch a dimostrazione di quanto ormai sia semplice accedere ai contenuti digitali.

Il progetto di Storielibere è stato ispirato dal grande successo che i podcast stanno riscuotendo a livello internazionale. In Italia sono ancora poco conosciuti ma in Inghilterra e America sono ormai fenomeni di massa. Secondo gli studiosi di comunicazione a favorire la loro diffusione è la velocità dei nostri stili di vita e la mancanza di tempo libero a disposizione. Limite  a cui il podcast fornisce una risposta. Non è un caso dunque che Spotify, la piattaforma musicale di streaming on demand più importante al mondo, investirà nel corso del 2019 ben mezzo miliardo di dollari per acquisire produttori di contenti per podcast. La conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che l’innovazione è la chiave più importante di qualsiasi business, anche quello culturale.

Il podcast scelto dalla redazione di Tiscali News

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