Roma rassicura Bruxelles: c’è tesoretto non utilizzato da 1,3 miliardi di euro

In nota ufficiale Palazzo Chigi ha spiegato che il deficit del 2019 sarà del 2,1% e che il Patto di stabilità europeo sarà rispettato. Anche Di Maio rassicura Bruxelles ma Salvini chiede un cambio dei vincoli 

Roma rassicura Bruxelles: c’è tesoretto non utilizzato da 1,3 miliardi di euro

Più o meno 1,3 miliardi di euro. Questo dovrebbe essere a fine anno la spesa non utilizzata prevista nella Legge di Bilancio del 2019 che, come noto, ha in quota 100 e reddito di cittadinanza le due misure principali. La notizia è stata data dal governo italiano in una nota ufficiale, pubblicata in risposta alla Commissione europea che ha chiesto l’avvio della procedura di infrazione nei confronti del nostro Paese per “violazioni della regola del debito nel 2018 e nel 2019”.

Roma rassicura Bruxelles 

Roma ha rassicurato Bruxelles affermando che “il Patto di stabilità sarà rispettato” e ha annunciato “di voler avviare un dialogo con l’Europa dopo dal presentazione del rapporto della Commissione Ue” con cui viene considerato “giustificato” l’avvio della procedura di infrazione.

Maggiori entrate fiscali 

Nel comunicato della Presidenza del Consiglio si sottolinea che “il deficit 2019, previsto al 2,4% con il Def presentato ad aprile, scenderebbe di 0,2 punti percentuali per effetto delle maggiori entrate fiscali, contributive ed extra-tributarie nel corso dell'anno, peraltro già riscontrato nel primo quadrimestre”.

Il tesoretto da 1,3 miliardi e deficit al 2,1% 

L'esecutivo ha poi spiegato che “l'indebitamento netto della Pa a fine anno scenderebbe ulteriormente a quota 2,1% del Pil calcolando anche gli effetti delle minori spese derivanti da accantonamenti prudenziali riguardanti le più cospicue misure adottate dal Governo nel corso dell'anno”. Sulla base delle informazioni ad oggi disponibili “la minore spesa risulterà pari ad un ulteriore 0,07 per cento del Pil, ovvero quasi 1,3 miliardi”.

Inutilizzato il 10% della spesa prevista per pensioni e rdc 

Nella nota di Palazzi Chigi il reddito di cittadinanza e quota 100 non sono state espressamente citate come fonte dei risparmi ma è evidente che il tesoretto provenga proprio dai due cavalli di battaglia elettorali di Lega e M5s. Sulla base dei dati diffusi oggi da Palazzo Chigi è possibile stimare che resterà inutilizzato più del 10% degli 11 miliardi messi a disposizione nella Finanziaria 2019 sulle due voci di spesa

Di Maio: saremo responsabili

Anche Luigi Di Maio è intervenuto per rassicurare l’Europa. “Noi siamo persone serie, l'Italia è un paese serio, che rispetta la parola data. Quindi andremo in Europa e ci metteremo seduti al tavolo con responsabilità, non per distruggere, ma per costruire" ha scritto sui social il vicepremier rispondendo alla bocciatura della Commissione Ue.

Salvini: i vincoli europei si possono rivedere 

Meno rassicurante invece l’altro vicepremier, Matteo Salvini. "Ho totale fiducia in Conte nel negoziato con l'Ue ma i cittadini italiani chiedono un cambio di marcia in Europa” ha affermato il leader della Lega secondo cui “ i vincoli dell'Europa si possono rivedere”. Anche su questo delicatissimo fronte il governo gialloverde si presenta dunque diviso, ma questa non è (purtroppo per gli italiani) una novità.