[Il punto] Riparte la trattativa tra Fca e Renault. Ecco cosa ha sbloccato il dialogo

Il governo francese si è impegnato a ridurre progressivamente la sua influenza nel nuovo gruppo ma non sono ancora chiari i tempi e i modi

[Il punto] Riparte la trattativa tra Fca e Renault. Ecco cosa ha sbloccato il dialogo
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Fca e Renault ci riprovano. Archiviata la clamorosa retromarcia annunciata da John Elkann i manager dei due gruppi automobilistici hanno ripreso le trattative per provare a rimuovere gli ostacoli di tipo politico che fino ad ora hanno impedito la nascita del terzo player mondiale del settore. Tradotto in altri termini: si cercano i modi per limitare l’ingerenza dello Stato francese che, è importante ricordarlo, è il primo azionista di Renault con il 15% del capitale.

La richiesta di Fca 

Un freno all’ingerenza politica di Parigi è la condizione che i vertici di Fca hanno imposto per far ripartire il dialogo e secondo quanto riportato dalla stampa economica, lo Stato transalpino avrebbe dato la sua disponibilità ad alleggerire progressivamente il peso e l’influenza nel futuro assetto del nuovo gruppo.

L'attacco di Senard 

A stanare il governo francese ci ha pensato il presidente di Renault, Senard, che dal palco degli azionisti della casa automobilistica francese ha attaccato il presidente Macron e il ministro dell’Economia Le Maire, imponendo di fatto un ultimatum: sfiducia immediata o mandato a portare avanti un progetto di fusione con Fca “eccezionale”.

Macron e Le Maire

Resta anche l'incognita sul ruolo di Nissan

Da Parigi sarebbe arrivato il via libera per la ripresa delle trattative con l’impegno a ridurre l’ingerenza ma allo stato attuale non sono ancora chiari i tempi e i modi con cui lo Stato intende davvero farsi da parte. Altra incognita è poi quella legata al ruolo di Nissan che risulta essere sia azionista che partecipata da Renault.

In campo Mike Manley

Fare previsioni è difficile. La nuova fase di dialogo è ancora agli inizi come confermato dal fatto che questi nuovi colloqui vedono come principale protagonista, lato Fca, l’amministratore delegato Mike Manley, e non il presidente John Elkann, che è stato l'artefice principale dell'avvio del confronto con i francesi, prima del clamoroso dietrofront.

Manley ed Elkann