[Il retroscena] Moody’s anticipa la bocciatura dell’Italia e nell’esecutivo c’è aria di marcia indietro sulla Manovra

Il capo economista della nota agenzia di rating, che a fine mese esprimerà il suo giudizio sui nostri conti pubblici, ha bollato la Manovra come “un azzardo”. Secondo i retroscena di Palazzo all’interno del governo sarebbe già iniziata la riflessione per apportare dei correttivi

[Il retroscena] Moody’s anticipa la bocciatura dell’Italia e nell’esecutivo c’è aria di marcia indietro sulla Manovra
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Non accenna a placarsi lo scontro sulla Manovra del Popolo che ormai colleziona bocciature su bocciature. Dopo i giudizi negativi espressi da Fondo Monetario Internazionale, Bankitalia, Corte dei Conti e Ufficio parlamentare di Bilancio è arrivato anche quello di Moody’s. Il capo economista dell’agenzia di rating, Mark Zandi, ha definito la finanziaria “un errore che si rifletterà sulla valutazione dell’Italia”. Una anticipazione della bocciatura che molto probabilmente arriverà a fine mese quando l’agenzia si esprimerà sull’affidabilità del nostro Paese.

Giudizio su Manovra si basa su numeri oggettivi 

“E’ logico aspettarsi che le preoccupazioni sull’Italia manifestate in questi giorni dai mercati si rifletteranno anche nelle prossime valutazioni delle agenzie di rating” ha spiegato l’economista al quotidiano La Stampa. “Il giudizio dei mercati e delle agenzie – ha proseguito - non si basa sulla politica ma sui numeri che sono dati oggettivi e uguali per tutti”.

Gioco di azzardo sulla salute dell'economia italiana 

“La manovra – ha detto ancora Zandi - è un errore. E’ come giocare d'azzardo con la salute economica e fiscale di lungo termine dell’Italia. Questo è un periodo in cui dovreste lavorare per ridurre il deficit di bilancio e abbassare il debito perché l'economia globale cresce e il resto dell'Europa va bene. Se fossi al vostro posto userei l'opportunità per mettere in ordine la casa dal punto di vista fiscale invece di allargare deficit e debito”.

Nessun complotto contro l'Italia

L’economista di Moody’s ha poi negato che ci sia un complotto ai danni dell’Italia. “La realtà  - ha spiegato - è molto semplice. Gli investitori che, per la maggior parte sono persone normali come noi, mettono i loro risparmi nei titoli emessi dall'Italia e vogliono essere ripagati. Oggi temono che non rivedranno i loro soldi almeno in un tempo ragionevole e quindi chiedono maggiori compensazioni per questo rischio”

L'esecutivo riflette sui correttivi 

I capi delle forze di maggioranza, Di Maio e Salvini, almeno per il momento non indietreggiano. Vanno avanti a testa bassa sfidando tutti e tutto. Ma i retroscena di Palazzo raccontano una storia diversa. All’interno dell’esecutivo sarebbe già iniziata la riflessione per apportare dei correttivi. “Saranno introdotte delle modifiche sostanziali” assicurerebbe a tutti quelli che incontra il segretario di Stato, Giancarlo Giorgetti, potente braccio destro di Salvini.

Modifiche a pensioni e reddito di cittadinanza 

Sul tavolo modifiche sia alle misure sulle pensioni che sul reddito di cittadinanza. Per quanto riguarda il provvedimento più caro ai Cinquestelle, i 10 miliardi di euro necessari potrebbero essere spalmati su tre anni anziché uno solo. Per il momento si tratta, ovviamente, solo di congetture ma la conferma che il governo sia pronto a tornare sui suoi passi è arrivata da Paolo Savona. Il ministro per gli Affari europei ha dichiarato che “se lo spread finisce fuori controllo la Manovra dovrà necessariamente essere rivista”.

Il peso delle nuove emissioni di debito 

Per la maggior parte degli esperti la soglia critica è quota 400 ma già con un differenziale sopra i 300 punti (come ora) le conseguenze per casse dello Stato, banche ed imprese sono gravi. A non far dormire sonni tranquilli ai tecnici dell’esecutivo sono le emissioni di nuovi titoli previste nei prossimi mesi. Entro la fine dell’anno saranno 40 miliardi. Circa 254 miliardi l’anno prossimo. Il rialzo dei tassi di interessi chiesti dal mercato per accollarsi il rischio Italia farebbe sballare ulteriormente i conti pubblici. Come ha affermato il capo economista di Moody’s, questi sono dati oggettivi non congetture.