Lavoro agile, arriva la legge che rivoluzionerà la vita di aziende e dipendenti

Le norme sullo smartwork sono contenute nel disegno di legge che verrà discusso al Parlamento entro novembre. I vantaggi. La retribuzione. Gli incentivi fiscali

Lavoro agile, arriva la legge che rivoluzionerà la vita di aziende e dipendenti
TiscaliNews

Nove articoli favoriranno la diffusione del lavoro agile. Le norme sullo smartwork sono contenute nel disegno di legge che verrà discusso al Parlamento entro il prossimo novembre. L’obiettivo è, in buona sostanza, quello di proporre una sanatoria: “Basti pensare poi alle iniziative per promuovere il lavoro agile prima a Milano e di recente a Brescia. E ai progetti di aziende come Abb, Intesa Sanpaolo, Sanofi, Microsoft, Vodafone, Siemens per ricordarne solo alcune in settori diversi”, ha rilevato in un articolo pubblicato dal Corriere Rita Querzè. 

Produttività e motivazioni - Lo smart working punta a far crescere la produttività conciliandola con le motivazioni e la flessibilità del dipendente, impiegato o manager. “Le imprese più innovative stanno già sperimentando lo smartwork ma l’assenza di un quadro normativo di riferimento ne ha finora frenato la diffusione”, ha spiegato Maurizio Del Conte, consigliere giuridico di palazzo Chigi.

In concreto
- Ma andiamo al concreto del provvedimento. Lo scopo del lavoro agile - ha scritto Dario Di Vico, sempre sul Corriere - viene definito dall’articolo 1 del ddl («incrementare la produttività e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro») ed è interessante il binomio perché corregge la rigidità e le inefficienze delle grandi organizzazioni. I requisiti sono l’esecuzione della prestazione fuori dai luoghi aziendali anche solo in parte (un giorno a settimana), la possibilità di usare strumenti tecnologici per svolgere il lavoro in remoto e l’assenza di una postazione fissa anche fuori dai locali aziendali”.

I vantaggi - Il lavoro agile può essere per un tempo determinato o indeterminato ma si può recedere solo per giusta causa o con un preavviso non inferiore ai 30 giorni. Due i vantaggi: “Aumento della produttività e più facile conciliazione degli impegni di lavoro con quelli familiari”, ha sintetizzato ancora Querzè.  Secondo alcuni osservatori il lavoro agile è stato pensato per favorire soprattutto le donne. Una definizione che sta molto stretta a Silvia Parma, capo del personale di Abb: “Lo smart working – detto a Elena Bonanni, giornalista del Foglio - non deve passare come un progetto per sole donne: è per tutti e serve a portare innovazione basata sulla fiducia, responsabilizzazione e lavoro per obiettivi”.

La retribuzione - Il trattamento economico e normativo non dovrebbe essere diverso da quello degli altri dipendenti. Non cambiano nemmeno le norme di controllo dell’attività da parte dei padroni. Inoltre, grazie a un accordo con l’Inail il ddl copre sia gli infortuni occorsi lavorando fuori azienda sia quelli avvenuti durante il normale percorso di andata e ritorno dal luogo di abitazione al coworking (per esempio).

Gli incentivi fiscali - Saranno riconosciuti anche gli incentivi fiscali e contributivi che la Stabilità prevede per la contrattazione di secondo livello. I contratti collettivi posso integrare le norme di legge. Ora bisognerà capire se molte piccole aziende che hanno stipulato informalmente questi accordi saranno pronte a recepire gli obblighi di legge. Le nuove norme prima di tutto scioglieranno il nodo legato all’assicurazione dei dipendenti. A oggi molte aziende che sceglievano lo smartwork dovevano stipulare assicurazioni integrative.

L'indagine di Regus - Secondo un’indagine condotta da Regus (ha un network di 2300 Business Center in 106 paesi), "quasi la metà delle imprese italiane intende adottare una qualche forma di lavoro agile, consapevole che i nuovi modelli organizzativi basati sulla flessibilità sono determinanti per reagire tempestivamente ai repentini mutamenti degli scenari di mercato".