[La storia] La rivoluzione della distribuzione: spesa consegnata in frigo anche quando in casa non c’è nessuno

Il servizio sarà lanciato dal colosso Walmart in autunno negli Stati Uniti

[La storia] La rivoluzione della distribuzione: spesa consegnata in frigo anche quando in casa non c’è nessuno
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Vi fidereste di far entrare un corriere in casa con le buste della spesa e se necessario consentirgli anche di mettere i prodotti direttamente in frigo? Questa domanda (che oggi può sembrare surreale) diventerà importante per milioni di americani a partire dal prossimo autunno, quando il gigante della distribuzione commerciale Walmart lancerà il nuovo servizio InHome, che consentirà di farsi consegnare la spesa direttamente nella propria abitazione, in frigorifero o in garage.

Test in tre città 

L’iniziativa può rappresentare un punto di svolta epocale per il settore. Walmart è infatti la più grande catena mondiale della distribuzione con 11.718 negozi in 28 Paesi diversi. La sperimentazione del servizio partirà in 3 città e in caso di successo sarà estesa a tutti gli Stati Uniti. Il primo obiettivo è raggiungere almeno 1 milione di clienti.

Le nuove tecnologie dietro InHome

InHome farà leva sulle moderne tecnologie. I corrieri Walmart saranno infatti dotati di telecamera wearable (ovvero indossabile) che consentirà ai clienti di assistere all’intera consegna da remoto. Ciò potrà avvenire in tempo reale (live streaming) oppure successivamente (come un normalissimo podcast) dato che le riprese saranno archiviate. La tecnologia giocherà un ruolo centrale anche per l’accesso in casa, dato che il servizio potrà essere erogato solamente per chi ha abitazioni dotate di serrature smart che possono essere aperte tramite codici o app. Sarà dunque necessario condividere queste informazioni con Walmart che ha già rassicurato i potenziali clienti sia sulle misure che saranno adottate per il rispetto della privacy, che per la formazione ad hoc del personale che effettuerà le consegne.

L'effetto Amazon 

L’iniziativa di Walmart può risultare sorprendente per gli italiani ma non per gli americani che già da tempo stanno assistendo ad una ondata di innovazioni significative nel settore della distribuzione commerciale. A spingere in avanti lo stato dell’arte contribuisce l’ingresso nel settore di Amazon. Due anni fa il colosso fondato da Jeff Bezos ha rilevato la catena di supermercati Whole Foods ed ha lanciato Amazon Go, i negozi senza casse e dunque senza file, dove è possibile entrare, prendere i prodotti di cui si ha bisogno, pagare automaticamente con la carta di credito e uscire. Un concentrato di tecnologia e intelligenza artificiale di cui ovviamente sentiremo parlare a lungo nei prossimo anni.

La risposta di Walmart 

Ma Bezos oltre che nel futuristico programma di consegne attraverso i droni si sarebbe già lanciato anche nello sviluppo di un servizio analogo ad InHome. La mossa di Walmart non è dunque altro che un tentativo di fermare lo tsunami Amazon prima che sia troppo tardi. E l’unica arma per farlo è l’innovazione. Non c’è altra possibilità.