[La storia] La guerra dell’ecommerce: ecco in che modo Google userà YouTube per sfidare Amazon

I dati sul 2018 confermano il boom del commercio elettronico anche in Italia

[La storia] La guerra dell’ecommerce: ecco in che modo Google userà YouTube per sfidare Amazon

I dati sul commercio elettronico confermano che la crescita del fenomeno è inarrestabile. Al momento la parte del leone la fa Amazon (esclusa la Cina dove domina Alibaba) ma la torta fa gola anche a Google che punta a far crescere la propria quota di mercato facendo leva su YouTube, ia più importante e amata piattaforma video al mondo.

Traffico verso Google Express

L’azienda di Mountain View ha iniziato a testare una nuova funzionalità. Sotto gli spot publicitari inseriti tipicamente all'inizio dei video pubblicati su YouTube viene mostrato il prezzo dei prodotti e il collegamento al marketplace Google Express per effettuare l’acquisto. Questa nuova piattaforma al momento è disponibile solo per i consumatori americani ma a breve sarà integrata nel servizio Google Shopping e sarà disponibile in tutto il globo.

Google nel mirino dell'Antitrust europea 

Considerando il successo di YouTube (è il secondo sito più visitato al mondo dopo Google e prima di Facebook) è facile prevedere che Google Express potrà contare su un notevole flusso di traffico in ingresso. Google dovrà però fare molta attenzione in Europa dove è già finita nel mirino dell’Antitrust con l’accusa di favoreggiamento dei propri prodotti nei risultati di ricerca, a scapito di quello dei concorrenti.

Boom dell'ecommerce in Italia nel 2018 

La strategia dell’azienda fondata da Sergej Brin e Larry Page è però giustificata dal grande boom dell’ecommerce, come confermato anche dai dati del Politecnico di Milano sull’Italia. Nel nostro Paese il commercio elettronico nel 2018 ha fatto registrare una crescita del 16% rispetto all’anno precedente, con un valore degli acquisti che ha superato i 27,4 miliardi. In termini assoluti l’incremento è stato di 3,8 miliardi, il più alto di sempre.

Opportunità ancora non sfruttata al meglio 

Il numero di italiani che ha effettuato almeno un acquisto online nel corso dell’anno è stato pari a 23,5 milioni. Unico dato negativo quello sulla penetrazione delle vendite online sul totale delle attività commerciali fermo al 5,7% e lontano dai numeri degli altri principali Paesi europei, tutti ormai a doppia cifra. La statistica può però essere anche intepretata come una opportunità di crescita ancora non sfruttata, a condizione però che l'economia italiana si apra maggiormente all'innovazione e alla digitalizzazione.