[L’analisi] Il rischio stangata sull'Iva di cui Salvini e Di Maio non parlano mai

Nonostante la creazione di abbondante deficit l’esecutivo non ha inserito in Manovra tutte le coperture necessarie per la sterilizzazione delle clausole di salvaguardia del 2020 e del 2021 che prevedono un aumento dell’Iva da 29,2 miliardi di euro

[L’analisi] Il rischio stangata sull'Iva di cui Salvini e Di Maio non parlano mai
di Michael Pontrelli   -   Twitter: @micpontrelli

Continuano a piovere bocciature sulla Manovra del popolo. Le ultime ad arrivare sono state quelle di Mario Draghi e del Fondo monetario internazionale. Sotto attacco ancora una volta la creazione di nuovo deficit. Il presidente della Bce ha ricordato “l’importanza di rispettare le regole del Patto di stabilità”. Poul Thomsen del Fmi ha invece sottolineato “che non è il momento di allentare le politiche di bilancio”. E' tornato alla carica anche il presidente della Commissione europea, Jean Claude Juncker, che ha accusato apertamente l’Italia di “non rispettare la parola data”.

Critiche legittime sul deficit 

Se si guardano i numeri, le osservazioni negative sulla Manovra sono legittime. Le cifre parlano infatti molto chiaro. Con riferimento al solo 2019, su 36,7 di interventi ben 21,7 saranno finanziati attraverso la creazione di nuovo deficit.

Le clausole di salvaguardia per il 2020 e il 2021 

E se si guarda agli anni successivi il quadro non è migliorativo (come affermato dall’esecutivo) ma peggiorativo. Secondo le stime dell’ex viceministro all’Economia, Enrico Zanetti, dal 2,4% di deficit previsto dal Mef per il 2019, l’anno dopo non si passerebbe al 2,1% ma bensì al 2,9% se si tiene conto dell’esistenza di 13,6 miliardi di clausole Iva da sterilizzare. E nel 2021 non si scenderebbe all’1,8% ma si salirebbe al 2,6% se si tengono conto dei 15,6 miliardi di clausole (sempre Iva) da sterilizzare. Complessivamente per evitare la stangata dell’Iva servono 29,2 miliardi di euro.

L'ammissione di Tria: mancano 15,5 miliardi

Il ministro dell’Economia Tria, in audizione alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, ha però dipinto un quadro della situazione meno fosco rispetto a quello di Zanetti. Sul fatto che servano quasi 30 miliardi per evitare la stangata Iva non ci sono dubbi, ma il titolare del Mef ha spiegato che per sterilizzare completamente gli aumenti mancano ancora 15,5 miliardi di euro. Con riferimento al 2020 e al 2021 Tria ha però esplicitamente parlato di “riduzione” dell’aumento dell’imposta sui consumi e non di cancellazione, come promesso da Lega e M5s in campagna elettorale, facendo capire che con molta probabilità l'aumento ci sarà. 

Meglio rimandare al 2019 

L'argomento è un tabù per la maggioranza di governo. Nessuno ne parla. Meno che mai lo fanno i due leader Salvini e Di Maio. Ufficialmente la questione è stata rimandata alla manovra del 2019 ipotizzando “interventi di revisione della spesa corrente e di miglioramento della riscossione delle imposte” al fine di arrivare “alla completa eliminazione delle clausole di salvaguardia". Strada come noto ostica e in salita anche perché la spending review dovrà finanziare anche il completamento delle altre misure elettorali promesse agli elettori, come, per esempio, la riduzione dell'Irpef per dipendenti e pensionati. 

Stangata molto probabile 

Lo scenario più probabile è dunque che a partire dal 2020 la stangata ci sarà. Non da 29,2 miliardi come ipotizzato da Zanetti ma di circa la metà (15,5 miliardi). La questione non è di secondaria importanza perché una stretta di queste dimensioni rappresenta una vera e propria bomba che rischia di far implodere la domanda dei consumi e qualsiasi speranza di crescita economica.

Un sentiero molto stretto 

Un vero e proprio disastro che manderebbe a rotoli le previsioni economiche fatte dal Mef sull’andamento del Pil nei prossimi anni e dunque anche la tenuta dei conti pubblici. Il sentiero su cui si muove il governo con il varo della Manovra del popolo è molto stretto. Il rischio è che alla fine, per l’ennesima volta, il conto sarà pagato dai cittadini.