Fitch conferma il rating dell'Italia ma una sua previsione fa tremare il M5s

La nota agenzia di rating si aspetta elezioni anticipate in autunno e la formazione di un governo di centrodestra guidato dalla Lega

Fitch conferma il rating dell'Italia ma una sua previsione fa tremare il M5s
TiscaliNews

Sospiro di sollievo per il governo gialloverde e per tutti gli italiani. Il temuto downgrade dell'Italia non c'e' stato. L'agenzia di rating Fitch ha confermato il rating del nostro Paese a BBB con outlook negativo. In una lunga nota ha però sottolineato la necessità di un cambio di passo, se non di una svolta politica, per superare tutte le criticità che continuano a pesare come un macigno sulla situazione dei conti e dell'economia italiana.

Elezioni nella seconda metà dell'anno

Per gli analisti di Fitch "le tensioni politiche" nella coalizione che forma il governo Conte creano una indubbia incertezza che non può che incidere che negativamente sulle politiche economiche e di bilancio. E "le differenze ideologiche tra il Movimento Cinque Stelle e la Lega - hanno affermato - probabilmente aumenteranno queste tensioni". Al punto che Fitch si dice convinta che si arrivera' al voto anticipato: "Non ci aspettiamo - si legge nel comunicato dell'agenzia di rating - che il governo italiano duri l'intero mandato e vediamo un aumento delle probabilità di elezioni anticipate a partire dalla seconda metà di quest'anno".

Nuovo governo di centrodestra 

Fitch individua anche la coalizione che potrebbe prendere il posto di quella giallo-verde, ipotizzando un ritorno del centrodestra, con la Lega di Matteo Salvini che - si evidenzia - sarebbe propensa ad andare alle urne prima del previsto e, se ci saranno i numeri necessari, "tornare agli accordi precedenti con Forza Italia e Fratelli d'Italia".

Governo più stabile positivo per i conti pubblici 

Per l'agenzia di rating una cosa è certa: una sostenibilità di medio termine dell'elevato debito pubblico italiano potrà essere perseguita "nel caso di un nuovo governo piu' stabile e nel caso che un orizzonte programmatico più ampio faciliti alcuni aggiustamenti di bilancio e un mix di politiche più prevedibile e di sostegno alla crescita".